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giovedì 12 settembre 2013

La scuola che vorrei


La scuola che vorrei ha muri alti per contenere e proteggere ma trasparenti per non escludere la vita.
La scuola che vorrei ha colori sgargianti abbinati a caso, a seconda dell'umore.
La scuola che vorrei ha aule enormi che profumano di bosco e di malga.
La scuola che vorrei ha un terrazzo con un telescopio per poter studiare le stelle.
La scuola che vorrei ha come materia principale Etica e studio del movimento nel cinema di Miyazaki. E solo dopo ti puoi dilettare a scrivere in corsivo.
La scuola che vorrei ha maestri premurosi e severi. La scuola che vorrei ha anche maestri maschi, che a volte sono pure meglio. Non allarghiamoci, la scuola che vorrei ha dei maestri, ogni anno sempre gli stessi.
Nella scuola che vorrei apprenderesti il valore delle parole, quelle che ti insegnano senza limitarti. Quelle che tramandano un sapere antico e ti raccontano mondi che non esistono più.
Nella scuola che vorrei potresti uscire a imparare la vita, là dove si svolge. Nel mondo.
Nella scuola che vorrei ti insegnerebbero a credere ai libri, che là dentro c'è già tutto quello che serve.
Nella scuola che vorrei avresti tanti amici, ma quei due o tre, ne sei sicura, ti seguiranno per tutta la vita.
Nella scuola che vorrei impareresti ad amare i film francesi e quelli di Pozzetto.
Nella scuola che vorrei ti spronerebbero a non avere pregiudizi, soprattutto su te stessa.
Nella scuola che vorrei quello che sai è tutto ciò che avrai.

La scuola che vorrei non esiste, almeno sulla carta. Ma immaginare un mondo migliore getta le fondamenta per poterlo costruire.

giovedì 25 luglio 2013

Buone vacanze

Vi sarete accorti quanto siamo fiacche in questo periodo. Pochi post, poche parole. Si arranca verso le vacanze. Ecco quindi un pensiero di buone vacanze per voi. Immagini di freschezza (scattate lo scorso giugno) in questa calura opprimente.

lunedì 15 luglio 2013

Storia di famiglia e design


Loro sono Herriott Grace e hanno una storia speciale. Sono padre e figlia, e vivono in Canada, a chilometri di distanza una dall'altro. Lui allora ha iniziato a spedirle i suoi oggetti di legno (cucchiai, ciotole ecc) come regali, e lei ha pensato che quegli oggetti tanto belli potessero piacere anche ad altri.

giovedì 11 luglio 2013

#outfitbook Summer Edition 2013

©AMMCommunication

Tremate, gli #outfitbook son tornati!
Come? Non ricordate nulla di quello che abbiamo fatto l'anno scorso?

Allora rinfrescatevi la memoria >>> qui.
Ma quello che leggiamo dice di noi molto più di quello che decidiamo coscientemente di rivelare. - See more at: http://ilcestodeitesori.blogspot.it/2012/07/e-destate-fioriranno-gli-outfitbook.html#sthash.QAysYrtZ.dpuf
Quello che leggiamo dice di noi molto di più di quello che decidiamo coscientemente di rivelare.
Arricchite il vostro outfit con un libro. Fotografatevi con un libro nei vostri piccoli gesti o nelle situazioni più assurde. E poi condividete tutto con noi. Taggate le vostre foto con l'hashtag #outfitbook e caricatele su IG, facebook e twitter. Ovviamente se vorrete seguirci su questi canali ne saremo felici. Ma non è obbligatorio. Obbligatorio è invece riportare autore e titolo del libro e un aggettivo per descriverlo.
Alla fine dell'estate raccoglieremo tutte le vostre foto in alcuni post speciali, e chissà che non si concretizzi un'idea folle...

La cosa degna di nota è che quest'anno abbiamo anche l'artwork apposta, elaborato da Anna Magliano per AMMCommunication. Una bambolina da personalizzare con tre outfit pensati apposta per diverse occasioni e tre libri a cui dare l'identità che volete. Oltre a essere indiscutibilmente carina, ha anche una sua funzionalità: con questo scherzetto ho risolto almeno un paio d'ore di permanenza nanesca in ufficio.

Che sia per voi un'estate di grandi letture, di novità e di sogni ritrovati.
I miei li custodisco spesso tra le pagine di un libro.


Arricchite il vostro outfit con un libro.
Fotografatevi con un libro nei vostri piccoli gesti. O nelle situazioni più assurde. - See more at: http://ilcestodeitesori.blogspot.it/2012/07/e-destate-fioriranno-gli-outfitbook.html#sthash.QAysYrtZ.dpuf
Ma quello che leggiamo dice di noi molto più di quello che decidiamo coscientemente di rivelare. - See more at: http://ilcestodeitesori.blogspot.it/2012/07/e-destate-fioriranno-gli-outfitbook.html#sthash.QAysYrtZ.dpuf
Ma quello che leggiamo dice di noi molto più di quello che decidiamo coscientemente di rivelare. - See more at: http://ilcestodeitesori.blogspot.it/2012/07/e-destate-fioriranno-gli-outfitbook.html#sthash.QAysYrtZ.dpuf
Ma quello che leggiamo dice di noi molto più di quello che decidiamo coscientemente di rivelare. - See more at: http://ilcestodeitesori.blogspot.it/2012/07/e-destate-fioriranno-gli-outfitbook.html#sthash.QAysYrtZ.dpuf

giovedì 4 luglio 2013

Sensazioni da una lettura in corso


Sapete che ogni tanto mi piace parlare qui dei libri che ho letto, che ho appena finito di leggere, perché se passa troppo tempo mi rimane solo una sensazione e la storia quasi svanisce (si prepara a essere eventualmente riletta).

martedì 2 luglio 2013

Non credo ai miei occhi: la NeoToi Family




Il gioco è vita o la vita è un gioco? Concedetemi questa marzullata, ma davvero credo che il gioco sia un elemento fondamentale nella vita di ogni giorno. E ogni gioco è fatto di trasformismo, di simboli, di alienazione dal reale. Il gioco è fatto di tutte quelle cose che sembrano ma non sono, di ciò che non vediamo ma esiste, ma che smette di esistere se solo proviamo a vederlo. Un continuo rimando alla magia sopita in ognuno di noi, formule magiche per farci diventare più forti, attraenti, simpatici, interessanti. Giocando, possiamo tutto.
Se poi il gioco si trasferisce anche all'interior design, ecco che la magia si tramuta in realtà, e tutto diventa più facile e leggero.

venerdì 28 giugno 2013

La valigia, la scuola e le tappe fondamentali

Tita - Busta stampata a mano di Lucciole

In queste ore si fa un gran parlare dell'ultimo giorno di asilo.
Il momento di tirare le somme, di commuoversi e di fare i conti con il tempo che passa.

Devo dire che non ricordo molto del nostro ultimo giorno. Nè del primo giorno di scuola. Ricordo che eravamo in ritardo e che ho cercato di trasmetterle la saggezza di quasi otto lustri spesi a cercare di rispondere alle domande fondamentali: chi sono, che ci faccio qui, cosa bevo stasera?: - Nana fatti onore ma non troppo. E ricordati che è importante anche divertirsi. Tempo un anno e mi sarei trasformata in un orcomacinacompiti: - Nana ricordati che quello che importa è mettercela tutta, ma più ce ne metti, meglio sarà per tutti.   

Le cose che mi fanno impressione sono altre.
La prima vacanza da sola, per esempio. Preparare la sua valigia personale è già un attestato di indipendenza, è l'affermazione inconfutabile del voler essere altro da noi già a partire dai bagagli.
Nell'atto di mettere via i suoi costumi o nel ricordarsi di prendere un libro da leggere per i momenti di noia c'è molto di più. C'è la consapevolezza che ce la può fare anche senza di noi, la sensazione che questa consapevolezza spalanchi nuove porte che non si richiuderanno più.
E da parte nostra la fatica di credere che troppa libertà non ubriaca chi ne assaggia un po' ogni giorno. Che lasciare andare è il primo compito per educare un bambino alla felicità. E anche il più difficile.
Quindi lasciateli andare e ubriacateli di vita, quella vera, quella che comincia con la scuola, i voti e i giudizi, senza averne paura. Che quando avranno imparato a confrontarsi e sapranno quanto valgono, allora potranno essere davvero liberi.
Perché dopo la prima sbornia si vede tutto in modo molto più lucido.

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