giovedì 12 settembre 2013

La scuola che vorrei


La scuola che vorrei ha muri alti per contenere e proteggere ma trasparenti per non escludere la vita.
La scuola che vorrei ha colori sgargianti abbinati a caso, a seconda dell'umore.
La scuola che vorrei ha aule enormi che profumano di bosco e di malga.
La scuola che vorrei ha un terrazzo con un telescopio per poter studiare le stelle.
La scuola che vorrei ha come materia principale Etica e studio del movimento nel cinema di Miyazaki. E solo dopo ti puoi dilettare a scrivere in corsivo.
La scuola che vorrei ha maestri premurosi e severi. La scuola che vorrei ha anche maestri maschi, che a volte sono pure meglio. Non allarghiamoci, la scuola che vorrei ha dei maestri, ogni anno sempre gli stessi.
Nella scuola che vorrei apprenderesti il valore delle parole, quelle che ti insegnano senza limitarti. Quelle che tramandano un sapere antico e ti raccontano mondi che non esistono più.
Nella scuola che vorrei potresti uscire a imparare la vita, là dove si svolge. Nel mondo.
Nella scuola che vorrei ti insegnerebbero a credere ai libri, che là dentro c'è già tutto quello che serve.
Nella scuola che vorrei avresti tanti amici, ma quei due o tre, ne sei sicura, ti seguiranno per tutta la vita.
Nella scuola che vorrei impareresti ad amare i film francesi e quelli di Pozzetto.
Nella scuola che vorrei ti spronerebbero a non avere pregiudizi, soprattutto su te stessa.
Nella scuola che vorrei quello che sai è tutto ciò che avrai.

La scuola che vorrei non esiste, almeno sulla carta. Ma immaginare un mondo migliore getta le fondamenta per poterlo costruire.

1 commento:

  1. Nella scuola che vorrei, io sarei uno dei maestri. Profumatamente pagato ;-)

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