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Visualizzazione post con etichetta L'angolo dei piccoli. Mostra tutti i post
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mercoledì 11 giugno 2014

G.R.I.M.M. l'app libro che cresce con il tuo bambino

Chi ha detto che quando una donna diventa madre è costretta a scegliere inevitabilmente tra famiglia e carriera? Certo, sarebbe ipocrita dire che con la maternità tutto rimane come prima, e sicuramente la carriera subisce una battuta d'arresto o un forte rallentamento. Però è anche vero che con la maternità si rivedono le priorità, si stabiliscono nuovi confini e nuovi obiettivi e la creatività aumenta, spinta, diciamocelo, anche dalla necessità.
E poi si fanno degli incontri. Incontri con altre persone che hanno le stesse difficoltà, le stesse esigenze e problematiche. E a volte capita che si vada al di là delle solite quattro battute su cacca, pappa e pannolini.
È quello che è successo a Elisa, Cristiana e Michela. Che insieme hanno dato vita a un progetto speciale, G.R.I.M.M. (l'acronimo di Grow in multimedia, geniale!). Un'app che è anche un libro, un libro speciale, che cresce insieme al tuo bambino.
Abbiamo fatto qualche domanda a Cristiana Calilli, torinese doc, blogger - non ditemi che non conoscete Centopercentomamma - e vera forza della natura.

venerdì 9 maggio 2014

Invalsi=invalidità temporanea del pensiero



Pochi giorni fa si sono svolte in tutte le scuole primarie e secondarie del paese le prove Invalsi.
Per chi ancora non lo sapesse, le prove Invalsi sono dei test pensati per tastare il polso della scuola. Per capire a che punto sono i ragazzi con l'apprendimento del programma ministeriale.
Ora, io non sarò lucida in questo momento, ma il prossimo che dice programma ministeriale lo appendo al muro.
Siamo in ritardo col programma, questo punto dal programma non è previsto.
La delegittimazione di ogni spunto personale.
Ora, immaginatevi un test a tempo sul programma ministeriale.
Un test a tempo?
In quelle due ore devi dare le risposte corrette, proprio quelle lì, non devi divagare e tantomeno - oh cielo, che eresia! - argomentare. E se questo può andare bene forse per dei ragazzi delle medie, immaginatevelo applicato a dei bambini di seconda elementare.
Che cosa può insegnare una prova di questo tipo?

lunedì 5 maggio 2014

La casa in tasca

 Per oggi posso sentirmi realizzata, ho trovato questo quaderno che è anche casad elle bambole, che i bambini (ma anche io) possono disegnare a loro piacimento, creando scenari sempre diversi.

martedì 1 aprile 2014

A caccia di unicorni

Casa, interno, un pomeriggio qualsiasi.
Una telefonata [finta]

- Ciao mamma, che cosa stai facendo?
- Sono a casa e sto lavorando
- No, mamma, cosa stai facendo veramente?



venerdì 28 marzo 2014

Camerette dei sogni e cameretta della realtà

Avete presente quelle belle camerette che pinno su Pinterest? Tutte carine, linde, ordinate? Così glamour che quasi le vorrei per me stessa. E ci starei benissimo. Tipo così:


martedì 25 marzo 2014

Mondi di carta


I miei giochi preferiti sono sempre stati quelli in cui si possono creare mondi in miniatura. Come i Lego, per dire. E oggi vi presento queste meraviglie in cartone riciclato create da Studio Roof. In fondo, è un modo per imparare a raccontare e costruire. Ma in fondo costruire una città non è raccontare una storia? Tutte le strade portano a una storia, o meglio, nascondono una storia.

venerdì 14 marzo 2014

Cose che ho scoperto sul partire

Ieri ho scoperto delle cose sul partire.



Ho scoperto che più so più mi sembra di non sapere.

Ho scoperto che se la strada che vedi davanti a te ti sembra lunghissima, non ti preoccupare, quella che non vedi è sicuramente di più.

Ho scoperto che per partire basta mettere un piede dopo l'altro.

giovedì 13 marzo 2014

Occhiali per bambini [da quattrocchi a gangsta]

Da piccola ho dovuto mettere gli occhiali molto presto. Erano gli occhiali di una volta, quelli di metallo con lenti spesse a cui io dovevo abbinare anche un cerotto sull'occhio che non mi conferiva certo un'aria molto cool. Metteteci anche capelli crespi e una magrezza acciughina e avrete il quadro completo. Ovviamente venivo chiamata quattr'occhi, nel migliore dei casi, e non appena ho avuto l'eta per mettermi le lenti a contatto, zac!, detto fatto, gli occhiali non mi hanno più rivisto, anche  a costo di qualche micro lesione della cornea procurata in serate passate fino all'alba in discoteche troppo fumose . Ma almeno il giorno dopo avevo la scusa pronta - Sai non ti avevo visto molto bene. Sì, una brutta lesione della cornea, mi dispiace, nulla di personale eh!

Tuttavia sono convinta che se a suo tempo avessi avuto a disposizione occhiali così, le cose sarebbero andate diversamente.

Tre brand per bambini felici di portare gli occhiali (o almeno che fingono di esserlo).

Very French Gangster


martedì 4 marzo 2014

Memorie d'infanzia e shopping compulsivo

robedellarobi

Ci piace immaginare l'infanzia come un tempo e un luogo fatati. Nella mia testa tutto ciò che è un po' rétro, che ha quel sapore di felice semplicità, che ricorda i baci della mamma, le merende estive tra una corsa e l'altra, il profumo dell'erba, il colore del cielo, la frescura all'ombra di un salice, il suono di un ruscello, le canzoni con un ritornello... tutto ciò per me è infanzia.

giovedì 27 febbraio 2014

Yellowbasket per ilcestodeitesori: 15% di sconto su tutti i prodotti

Udite udite!
Finalmente è online il nuovo sito di Yellowbasket, rinnovato nella veste grafica, nei colori e nei contenuti. Alice e Marta hanno fatto - e stanno tuttora compiendo - un percorso pazzesco, ricco di creatività, voglia di sperimentare e capacità di trasmettere il bello che si nasconde negli oggetti di uso quotidiano. Ma soprattutto hanno avuto il merito di comprendere quanto la bellezza, unita alla funzionalità, sia in grado di migliorare la nostra vita di tutti i giorni.
Per l'occasione Yellowbasket regala a tutti i lettori del Cesto un buono sconto del 15% su qualsiasi acquisto effettuato entro il 16 marzo.


lunedì 24 febbraio 2014

SUPERSUPER Flavia!

Che Flavia fosse bravissima lo avevamo già detto qui.
Ma siccome oggi è lunedì - e si sa che per affrontare una giornata difficile è necessario circondarci delle cose che amiamo di più - io voglio cominciare questa settimana ricordandovi quanto sia speciale.
E per farvi vedere la sua ultima creazione:

La serie di stickers da parete Kids and Cooks Breakfast/Dinner/kitchen garden sono a prova di bambino. Realizzati in vinile sono composti da più elementi che ognuno può comporre come desidera, in base all'estro del momento, C'è il tavolo apparecchiato per la colazione, l'angolo cottura con la cena sul fuoco, il frigorifero pieno di provviste.


mercoledì 19 febbraio 2014

Mia figlia non legge. Ottoline, salvaci tu!

Ieri ho intimato a mia figlia di leggere.
Le cose sono andate più o meno così.
- Amore lo so che sei malata ma perché invece di guardare la TV non ti leggi un bel libro?
- Io ho un'idea migliore, perché non me lo leggi tu?
- Tesoro, sai quanto mi piaccia leggere per te, ma il gusto che si prova a chiudersi in camera, in segreto e immergersi in una storia speciale da sola, ti assicuro, non ha pezzo.
- Beh, non c'ho voglia.
- Ma tu non hai mai voglia! Se non ti alleni un po', leggere sarà sempre più una fatica che un piacere.
- Non mi puoi mica obbligare!
- Certo che posso. Leggi, adesso, altrimenti niente TV!

Adesso, a parte il fatto che Steiner, la Montessori e pure Mary Poppins si staranno rivoltando nella tomba, mi chiedo, come siamo arrivati a questo?
Eppure ho fatto tutto nel modo giusto.


lunedì 17 febbraio 2014

Una filastrocca è per tutte le stagioni


Mi sono accorta che siamo rimaste un po' di tempo senza sfornare filastrocche. E dato che una filastrocca è per tutte le stagioni, ma in inverno in particolare ha la capacità di scaldare il cuore, spero che oggi possa essere una giornata perfetta da rendere un po' più dolce e calda con parole in rima per bambini e bambini-dentro.

martedì 11 febbraio 2014

La mia prima zine

Il termine fanzine nasce dalla crasi tra la parola fan e la parola magazine. Il fenomeno delle fanzine, autopubblicazioni indipendenti, riviste self-made realizzate a basso costo da appassionati di un qualche genere o fenomeno culturale, musica fumetti letteratura, affonda le sue radici negli anni Quaranta nel circuito degli appassionati di fantascienza ma esplode negli anni Settanta, con l'avvento del punk e di tutta la mitografia che ha portato con sé. L'iconografia punk trova spazio in queste autoproduzioni dal sapore rivoluzionario, fatte di ritagli, parole decontestualizzate e isolate, ritornelli scanditi. Qui si possono leggere recensioni a dischi di artisti che raramente sono presi in considerazione dalla cultura ufficiale. Grazie alle fanzine la controcultura punk dilaga e alimenta il proprio mito.
Adesso, con l'avvento del computer, di programmi di grafica sempre più sofisticati e di un mondo virtuale che ha  annullato completamente la distanza tra creatore e fruitore, rendendo più agevoli gli scambi e più facile il reperimento dei lavori, le fanzine hanno smesso di essere dei semplici canali di informazione e si sono trasformati in piccoli gioiellini di grafica, illustrazione, dei concentrati di creatività che affidano la propria voce all'autoproduzione, che rimane comunque il tratto distintivo di questo fenomeno.



venerdì 31 gennaio 2014

L'amore a casa nostra

Oggi per #itsohsoquiet vi allego un paio di perle che ormai risalgono a qualche anno fa. 
Perché l'amore non conosce ostacoli, confini e soprattutto senso del ridicolo. Almeno, a casa nostra.

* in copertina vi regalo una piccola anticipazione del progetto a cui ho lavorato nelle ultime settimane e che si è concluso mercoledì scorso. Spero di riuscire a parlarvene prestissimo.

B di baciare

martedì 28 gennaio 2014

Storielle al contrario


Ordnassela viveva in un paese che si chiamava Oirartnoc.
A Oirartnoc le cose non andavano esattamente per il verso giusto. Anzi andavano proprio per il verso rovescio. E Ordnassela era felice.
Era felice perché il divano si sdraiava sopra di lui e, quando era ora di andare a letto, Ordnassela poteva ribattere che non poteva alzarsi finché il divano non si fosse deciso ad andarsene a letto nel proprio divano letto.
Era felice perché durante l'estate i suoi genitori lo sgridavano se lo vedevano fare i compiti. Ma non poteva fare come facevano tutti gli altri - lo redarguivano - andare in bicicletta o rotolarsi giù dalle colline? I vicini che cosa avrebbero pensato?
A Oirartnoc i bambini non andavano al cinema per guardare i film, ma erano i film a guardare loro. E alla fine, quando i titoli di coda scorrevano al buio, si commuovevano anche un po'.
Durante l'intervallo, a scuola, le maestre giocavano a pallone, mentre i bambini bevevano caffè. Si divertivano così tanto, quelle maestre, che poi non volevano mai rientrare, - uffa ancora cinque minuti! - ma signora maestra, è tardi, dobbiamo imparare!

venerdì 24 gennaio 2014

#talktoyourdaughter

* Con questo post di #it'sohsoquiet partecipo anche all'iniziativa di Claudia Porta che sul suo blog lancia un appello contro la massificazione dell'infanzia e dell'adolescenza, ci costringe a guardarci negli occhi e a parlare con le nostre figlie. Perché c'è già chi lo sta facendo al posto nostro.
Ne saprete di più visitando il blog La casa nella prateria e cercando sui social network l'hashtag #talktoyourdaughter


Ehi voi due,
comincerei col dire a chi vorrei che voi NON assomigliaste.

lunedì 13 gennaio 2014

Quanta vita in una storia!


Quello che ho sempre amato delle storie è  che non sono uguali per tutti, anche quando sono le stesse. Le interpretiamo in modi diversi, le immaginiamo adattandole a noi stessi o ai nostri sogni, perché un libro, qualunque esso sia, con o senza le figure, lascia sempre un margine di non detto che il lettore deve riempire a proprio piacimento. E' una sorta di magia, questa cosa delle storie. Una magia per maghi, indovini, pazzoidi, streghette e bambini.

giovedì 19 dicembre 2013

E luce fu! Accendiamo il Natale con DESK



Torna l'appuntamento con Carla Pinto di DESK design for kids (trovate le prime due puntate qui e qui). Per la nostra ultima chiacchierata abbiamo scelto un argomento dal mood decisamene natalizio: la luce. Tutti abbiamo bisogno di luce, e i bambini un po' di più. Una luce che deve essere calda, morbida e avvolgente come una coperta calda.
Ecco i suggerimenti di Carla.

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