martedì 4 dicembre 2012

Libri, profumi e poesia. Lo swap di Natale di Anna the Nice.

©Annathnice
Il tempo sembra essere oggi il nostro bene più prezioso. Risicato, ritagliato, frantumato, perso, guadagnato. Di tempo non ne abbiamo mai, almeno non quanto ne vorremmo, e come ogni bene di lusso diventa automaticamente prezioso proprio a causa della sua irreperibilità.
Ma noi sappiamo anche che il tempo è elastico e soggettivo. Al lavoro il tempo non passa mai, non importa quante volte guardi l'orologio o quante gite organizzi in bagno, quella maledetta lancetta si diverte a rimanere inchiodata lì, sempre allo stesso punto, come se i suoi ingranaggi fossero oliati a bostik. Durante un concerto invece, quando le luci si accendono mentre tu sei ancora invasa dal sacro fuoco del rock, ti sembra che la band sia stata sul palco giusto il tempo di tre pezzi e sei pronta a lanciargli pomodori, carciofi e toh pure un reggiseno che ti eri preventivamente portata da casa, non si sa mai, quando ti accorgi che in realtà sono già passate tre ore.
Insomma amici, il succo del discorso è che il tempo secondo me bisogna guadagnarselo, è necessario stilare una personalissima lista delle priorità per riuscire a trovare il tempo di fare quello che amiamo davvero e soprattutto quello che ci rende felici.
Dovremmo essere in grado di ritagliarci il nostro angolino di felicità giornaliero, anche a costo di sacrificare qualcosa. Perché qualcosa va sempre sacrificato.




Io personalmente rinuncio con sommo gaudio a stirare e a riordinare casa, a cucinare e rifare i letti. Quelle sono cose che non mi definiscono. Mentre mi definisce leggere un libro, per me e per Loro, scrivere a mano parole senza senno o gravide di contenuti, immaginare progetti meravigliosi che non porterò mai a termine, immedesimarmi nelle vite degli altri e ascoltare storie, ogni tipo di storia, da chi ha qualcosa da raccontare, basta ascoltare con orecchie e cuore aperti.

©Annathnice



©Annathnice
Per questo ho accolto entusiasta l'iniziativa di Anna the Nice, uno swap di Natale che si intitola Il dono del tempo che ho scoperto grazie a Tilia, continua fonte di ispirazione. Questo progetto ha tutte le caratteristiche per rendermi felice: coinvolge i libri e le parole nella loro forma più poetica, pagine vuote ancora da scrivere come dovrebbe essere la vita, o anche solo la giornata, di ognuno di noi - e invece troppe volte ci ostiniamo a consultare quaderni già scritti sperando di trovare LA soluzione, quella perfetta per noi e per i nostri casini, mentre invece dovremmo cominciare a prendere in mano una penna e a scrivere, incidere quelle pagine bianche con i nostri personalissimi segni, anche se li capiamo solo noi, anche se la nostra calligrafia è incerta e condizionata da una disabitudine pigra e colpevole. Coinvolge i profumi delle nostre ore e le bevande che accompagnano le nostre letture. E infine l'atto più poetico di tutti. L'atto di seminare una speranza, aspettare con pazienza che si schiuda e che germogli.
Questi gesti non saranno isolati ma intrecciati ad altri gesti che ci sono stati assegnati dalla sorte, dal caso o semplicemente da una coincidenza.

Trovate le regole nel dettaglio sul suo blog.
Abbiamo tempo fino alla mezzanotte del 10 dicembre, che tra l'altro coincide proprio con il mio compleanno.
Lo so, non è molto, ma Anna è sbocciata tardi quest'inverno e come ogni germoglio tardivo ha colori più brillanti e un profumo più intenso.

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