mercoledì 6 luglio 2011
martedì 5 luglio 2011
La voce del mare
La voce del mare che si estende infinito
sembra un sussurro soffiato su un dito
ssh, ssh, dicon le onde
arrivando a riva da distanze profonde.
Il cielo si specchia sulla superficie del mare,
colora le acque di un blu spettacolare.
Il sole aggiunge un luccichio intrigante,
e allora lanciati in un tuffo elegante,
nuota, immergiti e torna fuori,
immergiti ancora a cercare tesori.
Sul fondo ci sono pesci e coralli,
ci sono sirene dagli occhi gialli,
ci sono sirene dagli occhi azzurri
che incantano tutti con magici sussurri
©ilcestodeitesori - riproduzione riservata
Sabbia
Definizione: 1 Insieme incoerente di minutissimi frammenti di minerali prodotti dall'azione degli agenti atmosferici (pioggia, vento ecc.) || s. mobili, zona paludosa in cui un corpo sprofonda fig. situazione difficile da cui è quasi impossibile uscire || fig. castello di s., progetto senza sicure fondamenta nella realtà 2 med. (spec. pl.) Deposito calcareo nelle vie urinarie o biliari o del tubo digerente 3 tv. Disturbo causato da un segnale mal definito che origina un'immagine televisiva cosparsa di piccoli punti luminosi. In funzione di agg. inv., di colore intermedio tra il grigio chiaro e il beige.
Applicazione: In quanto a insiemi incoerenti sono un'esperta. Io sono un insieme incoerente di varie caratteristiche, per fare solo un esempio. Se si dice sabbia, penso subito a un castello di sabbia, di quelli bellissimi che si fanno in spiaggia da bambini, e che poi si fanno anche da adulti, quando si vuol far vedere al pargolo inesperto "come si fa" e gli si ruba secchiello e paletta per un paio d'ore. Per me sabbia è una parola positiva, ma se leggo le definizioni, di positivo vedo ben poco. Ecco, questo per dirvi quanto la lingua sia un'esperienza del tutto personale.
Applicazione: In quanto a insiemi incoerenti sono un'esperta. Io sono un insieme incoerente di varie caratteristiche, per fare solo un esempio. Se si dice sabbia, penso subito a un castello di sabbia, di quelli bellissimi che si fanno in spiaggia da bambini, e che poi si fanno anche da adulti, quando si vuol far vedere al pargolo inesperto "come si fa" e gli si ruba secchiello e paletta per un paio d'ore. Per me sabbia è una parola positiva, ma se leggo le definizioni, di positivo vedo ben poco. Ecco, questo per dirvi quanto la lingua sia un'esperienza del tutto personale.
Nuvole
Le nuvole crescono nell'azzurro cielo
sembrano panna o zucchero a velo.
Cambiano forma, si allungan sottili
come tanti giganti bianchi e gentili.
Sembran vicine sopra la testa
e non annunciano affatto tempesta.
Ma se diventano nere e coprono il sole,
corri al riparo, c'è un temporale.
Il fulmine saetta, il tuono scoppia,
la pioggia cade lenta, poi a velocità doppia.
Ma dopo la tempesta torna la calma
e guardo il tramonto da sotto la palma
©ilcestodeitesori - riproduzione riservata
lunedì 4 luglio 2011
Il prezzo dei sogni
L'estate è la stagione del low cost. Un po' per i saldi, un po' per i voli che si cercano affannosamente, sperando in un'occasione che di solito è una mezza fregatura, un po' perché, dovendo risparmiare per le vacanze, tutto il resto ci sembra schifosamente troppo costoso. Per quanto mi riguarda, non riesco mai a capire se mi posso permettere ciò che mi piace, cosa che temo sia indice del fatto che non me lo posso permettere.
E allora tutte le elucubrazioni sulla cameretta di mia figlia, che sarebbe ora cambiasse lettino, si spostano con una certa riluttanza sul mondo IKEA.
Non ho niente contro l'Ikea, sia chiaro. Per me è un vero paradiso, e ogni volta che ci metto piede vorrei trasferirmici.
Istantanee dal treno
| Verso un altro mare |
Non sono una di quelle persone organizzate che hanno sempre la soluzione a portata di mano, la chiave che magicamente apre porte chiuse da anni, i cracker in borsa per un improvviso calo di zuccheri, la risposta impertinente al momento giusto. Proprio no. E nello specifico non ho mai uno straccio di macchina fotografica/aifon/cellulare un minimo pixeldotato per scattare una foto quando le circostanze lo richiederebbero. E non sono nemmeno abile nel disegno, così da poter ritrarre la scena che ha catturato la mia attenzione, come facevano i grandi Maestri del sei-settecento quando schizzavano su appostiti taccuini le vestigia grandiose e decadenti di un impero imploso su se stesso almeno sette secoli prima. Diciamo che disegno ancora secondo il classico schema pallina trattino verticale due trattini obliqui rivolti verso l'alto due trattini obliqui rivolti verso il basso, triangolo all'altezza della vita se è una Lei, rettangoli se è un Lui. Tanto per farvi capire.
Ma con me ho sempre carta e penna. E il dono della parola, che non è poco. Certo, non potrò sostituire una polaroid, ma forse posso rendere l'idea.
Ecco quindi per voi due istantanee dal treno Intercity Milano-Chiavari.
venerdì 1 luglio 2011
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