mercoledì 23 febbraio 2011

Lego+Muji=creativitàlquadrato


Non so voi, ma quando ero bambina per me il Lego era una sorta di Isola che non c'è, un non luogo incantato dove tutto si poteva trasformare a mio piacimento, secondo le mie regole e i miei dettami. Per questo non seguivo mai le pratiche istruzioni allegate, perché è vero che quel castello delle favole arrampicato in cima al pendio era terribilmente suggestivo, ma è anche vero che non l'avevo concepito io. Quindi, arrivati al momento fatidico dell'apertura della scatola, preferivo usare quei pezzi in un altro modo. E pazienza se nessuno capiva di quale soggetto si trattasse. Quell'informe ammasso di mattoncini che mi ostinavo a chiamare "dinosauro" o "nave dei pirati" o "giostra con cavalli dei primi del Novecento"era MIO!
Per questo quando ho saputo della collaborazione tra Lego e Muji sono rimasta sconcertata. Quei mattoncini una volta informi e grezzi adesso, grazie all'esperienza e alla creatività di Muji, si arricchiscono di immagini concrete, di cartoncini da applicare per dare una forma ancora più definita all'oggetto del nostro desiderio. Grazie a una pratica "bucatrice" che fora il cartoncino riproducendo l'esatta dimensione dei fori presenti sui pezzi, possiamo adesso abbinarlo ai Lego, creando delle rappresentazioni vere e proprie che solo fino a qualche tempo fa sarebbero state impensabili.

Il risultato devo dire è davvero bello.



Ma che ne sarà della magia dell'incompiuto? Della rilassante tranquillità dell'imperfetto?

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