mercoledì 5 giugno 2013

Smoky projects


C'è una fastidiosa caratteristica che mi contraddistingue: non ricordo mai cosa esattamente accade in un film o in un libro che ho visto o letto.
Non lo so raccontare a distanza di tempo (a meno che non lo abbia visto e letto più e più volte), però mi rimane la sensazione dell'esperienza, quindi so con certezza se mi è piaciuto e perché. Uno di questi film è Smoke, un film del 1995 con Harvey Keitel e William Hurt, diretto da wayne wang e basato su un soggetto di niente-meno-che Paul Auster.


Be', ma non voglio parlarvi del film, solo di una cosa che Harvey Keitel/Auggy Wren fa sempre e che mi ha colpito molto, tanto che vorrei farlo anch'io, devo solo individuare il dove e il quando: ogni mattina alla stessa ora, esce dal suo negozio di tabacchi e scatta una foto alla strada, stessa inquadratura. Mi sembra un progetto meraviglioso.
Io, lontana dal realizzare una cosa del genere, mi ritrovo, però, a fotografare spesso (anche se non ogni mattina) il camino in mattoni di una fornace che si avvista dalla stazione ferroviaria di Secugnago (LODI), dove il mio treno si ferma ogni giorno.
Questo è il parziale (perché sono sicura che ci siano altri scatti, ma non li trovo) risultato della mia ossessione per quella fornace, ottenuto con un misero iPhone, non con la mia Canon. Ma è il concetto che conta qui.
Nei prossimi mesi vi riproporrò lo stesso sguardo, senza ulteriori parole.
Ah, vi consiglio comunque di guardare il film.




2 commenti:

  1. Film meraviglioso...quando ho letto il titolo sono subito corsa a leggere: no, non si parla di me.
    Maledetto egocentrismo :)

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