lunedì 13 gennaio 2014

Quanta vita in una storia!


Quello che ho sempre amato delle storie è  che non sono uguali per tutti, anche quando sono le stesse. Le interpretiamo in modi diversi, le immaginiamo adattandole a noi stessi o ai nostri sogni, perché un libro, qualunque esso sia, con o senza le figure, lascia sempre un margine di non detto che il lettore deve riempire a proprio piacimento. E' una sorta di magia, questa cosa delle storie. Una magia per maghi, indovini, pazzoidi, streghette e bambini.
Per questo mi sono innamorata di C'era una volta una storia,  edito da Topipittori, testo di Giovanna Zoboli e illustrazioni di Camilla Engman.
Una madre legge una storia al proprio bambino prima di dormire, ma appena se ne va, lui riprende il libro e lo legge, a modo suo, al proprio orsacchiotto. Certo, perché lui non sa leggere, ma quei disegni sono la porta verso un mondo di fantasia. E dopo che il bambino si sarà addormentato, sarà il turno dell'orsetto di prendere quel libro e leggerlo, a modo suo, al trenino... E così via, finché il libro non arriva al sole, che lo deve restituire al suo proprietario. Chissà come farà?
Ho avuto un vero colpo di fulmine con questa storia di una storia. Peccato che il libro che ho tra le mani lo dovrò regalare, ma è entrato a gran voce nell'elenco dei regali per mia figlia, quale che sia l'occasione, perché secondo me è uno di quelli che, una volta preso, non lo molli più.
Enjoy!





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