lunedì 31 marzo 2014

Interno giorno. Un posto per noi #itsohsoquiet

Sì lo so, oggi è lunedì. 
Non sarebbe il giorno giousto per la rubrica #itsohsoquiet.
Ma ho pensato che con il cambio dell'ora legale siamo tutti un po' indietro, ci agggiriamo come automi chiedendoci Che ore sono? Che giorno è?
Quindi ho deciso di trattare questo lunedì come se fosse un venerdì.
Lentamente.
Con gentilezza.
Con amore.
E lo faccio con le parole di Sara.

Chi non conosce Sara Milan non sa cosa si perde. 
Il suo blog, Nuvolosità Variabile, non è nato da molto, 
ma è già un punto di riferimento nel fornire spunti, idee, riflessioni e ispirazione. 
Sara ha cura delle parole.
Godetevela.



interno giorno:

Riunione dei genitori dei passerotti + qualche pettirosso
(specifica necessaria dato che siamo in primavera );
Maria l'insegnate di psicomotricità ci presenta il suo corso e il suo modus operandi.

Faccio ripulisti di ogni preconcetto e ascolto lei conscia che
SEMPRE
la differenza la faccia la persona.

Le mie informazioni sulla psicomotricità sono solamente universitarie quindi teoriche, condite con qualche luogo comune o sentito dire.
Pulita da questo ricevo le parole di Maria a cuore libero
e mi emoziono pure...

Perché?

Perché oltre a presentare il canonico setting psicomotorio ci presenta le sue frasi tipiche rituali:

Oggi è l'incontro num. 1 e via dicendo
Il saluto per nome di ognuno
Le 3 regole su cui non si negozia: rispetto per te, per gli altri e per le cose
e LEI
la frase piccola piccola ma quasi epica,
capace in quel momento di smacellarmi il cuore:

" C'è posto qui... per la tua rabbia, per il tuo pianto, per il tuo nervosismo, per la tua tristezza perché Rita ti ha distrutto la torre viola..."

Non chiedetemi perché ma il mio filo rosso del pensiero va ad un musical "Aggiungi un posto a tavola" con breve riflessione-desiderio:

Vorrei che la nostra fosse una casa più aperta più pronta ad aggiungere un posto a tavola, una casa meno umorale diciamo così.
Poi velocemente penso alla protagonista del musical, Clementina e subito fotografia: vedo kate winslet indimenticabile Clementine di Se mi lasci ti cancello ma il titolo originale mi piace di più (Eternal Sunshine of the Spotless Mind ) e il magone sale, bussa, suona e si pavoneggia.

Quanto lo vorrei anch'io un luogo in cui

CI fosse POSTO per le mie emozioni... qualsiasi maledetta forma di emozione,

senza ripulisti

senza filtro

tutta istinto e pancia ...

un luogo tutelato però...

che mi sappia amare lo stesso nonostante la mia parte ammaccata di mela in via di marcire...

Un luogo in cui sparare a raffica senza canalizzare

questa maledetta antipatica opponente parola "canalizzare, finalizzare, gestire"

Ma perché?!

Prima voglio esprimere poi canalizzare, capito?


Forse mi costruirò un unicorno amico

di calci urla e veemenze,

così morbido da farmi addormentare stremata da me stessa

e risvegliare di nuovo in volo, fluttuante e sorridente,

con un ghigno sornione sempre in tasca,

da ben distribuire


- Dutch angels di Julien Oncete -



Sento il tuo disordine e lo comparo al mio. C’è somiglianza. C’è lo stesso slabbro di ferite identiche…Anch’io cerco una libertà che mi sbandieri, una falcata perfetta, uno stacco d’uccello dal suo ramo, quando si butta improvviso e poi plana.  
Mariangela Gualtieri 

Perché è vero son dolce ma non sono pappamolla
(libro a noi molto caro peraltro )!

"You blow a fuse

Zing boom

The devil cuts loose

Zing boom

What's the use

Wow bam"

It's, oh, so quiet - Bjork

Un posto così voi ce l'avete?
Siate sinceri!



Spiritualized-Ladies and Gentlemen we are floating on Space

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