lunedì 16 aprile 2012

Olympia Le-Tan: metti un libro in borsa... o una borsa in un libro?




Se è vero che l'abito non fa il monaco, lo stesso non vale per il libro, che a mio avviso molto spesso lo fa la copertina. Delle copertine noi ci fidiamo, le scrutiamo come oracoli capaci di rivelarci almeno un guizzo dell'anima che si cela dietro quelle pagine. 
Questo vale a maggior ragione per i "libri" di Olympia Le-Tan, che della sua passione per il ricamo (ereditata dalla nonna) e per i libri (ereditata dal padre, l'illustratore Pierre Le-Tan) ha fatto una vera e propria missione.


Olympia Le-Tan


Dopo aver mosso i primi passi alla corte di sua Maestà Karl Lagerfeld per Chanel, Olympia fonda nel 2009 il proprio brand e inizia a creare borsette e minaudières a forma di libro. In questo caso a farla da padrona è proprio la copertina, sapientemente ricamata, dal momento che il contenuto è inesistente. O meglio è fatto di ciò che voi vorrete metterci, da quello da cui non vi potete separare nemmeno per qualche ora durante una festa o un evento. Sono borse realizzate a mano in Francia, pezzi unici a edizione limitatissima venduti in circa una trentina di negozi in tutto il pianeta. 
C'è la clutch di Moby Dick e del Dottor Zivago, ci sono Pessoa, la Dickinson e pure quel fattone di Huxley. Ci sono gli italiani, in omaggio alla sua partecipazione come guest designer al Pitti W 9, Moravia, Macchiavelli, Pirandello, la Morante e oh, guarda ci sono anche Dante e Boccaccio. Non manca proprio nessuno...
E allora mi faccio una domanda un po' perversa. Ma in queste borsette da sera ci starà, oltre ai fazzoletti e all'immancabile cellulare, anche un libro? Così, nel caso a quella festa mi stessi annoiando a morte...









alcune delle 36 clutch realizzate in occasione del Pitti W 9 e custodite nelle stanze del Museo Bellini






Se avete qualche dubbio sula portabilità di queste colte borsette, guardate con che disinvoltura le indossano Chloë Sevigny e la inarrivabile Natalia Vodianova.




Per chiudere in bellezza non possiamo non ricordare che il lavoro di Olympia ha ispirato nel 2011 il breve film d'animazione in stop motion Mourir Auprès de Toi, per il quale ha collaborato con Spike Jonze. Il film è stato premiato al Festival di Cannes e presentato al Festival di Locarno.
Un piccolo capolavoro.

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