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giovedì 19 maggio 2011

Alternativo

Definizione:  1 Che procede in maniera alterna, alternante || moto a., che va in un senso e poi nell'altro
  • 2 Che si presenta alla scelta, alla decisione come opposto, diverso da qlco. di dato 3 Di chi o di ciò che non appartiene alla cultura predominante e non è integrato in un'istituzione
     avv. alternativamente, in modo a., alterno

    Applicazione: La vita è sempre alternativa, sia perché procede per alti e bassi sia perché è il risultato di scelte quotidiane. Buona scelta!

Munari è rock?: salone del libro VI

Riserverò un post speciale per parlare di quanto idolatri Bruno Munari e di come il suo lavoro abbia aperto prospettive e riportato lo sguardo dell'adulto ad altezza bambino.
Corraini, galleria d'arte contemporanea e casa editrice, che rappresenta Munari con oltre 60 titoli, era presente al salone del libro con uno stand da perderci la testa, la vista, il tatto e sì mettiamoci pure l'olfatto. Lì davvero mi sono persa, in titoli caleidoscopici, silenziosi, illeggibili.
Fra tutti quelli che mi sarei voluta portare a casa (è per questo che son partita per la mia gita torinese con soltanto 15 euro in tasca e niente carta di credito) vi segnalo Ciccì Coccò uno dei primi e rari libri per bambini dove viene usata la fotografia.







mercoledì 18 maggio 2011

Parole a colori: il salone del libro V


Aperture

"Ma qualcuno l'avrà pure ragguagliata, Maestà?"
"Certamente" disse la regina, "ma ragguagliare non è leggere. Anzi, è l'esatto contrario. Il ragguaglio è succinto, concreto e pertinente. La lettura è disordinata, dispersiva e sempre invitante. Il ragguaglio esaurisce la questione, la lettura la apre."
Alan Bennett in

La sovrana lettrice
Traduzione: Monica Pavani
Editore: Adelphi

L'artista inconsapevole


Visitando BLDGBLOG mi sono imbattuta in un'immagine che mi ha rimandato alla pagina dell'American Primitive Gallery dedicata a Eugene Andolsek. Questo signore, che ha condotto per anni una vita normale, con gli affanni  e le insoddisfazioni di molti, se non di tutti, la sera, tornato a casa dal suo lavoro noioso, si metteva al tavolo e iniziava a disegnare con squadra e compasso, creando opere astratte che poi colorava, spazio per spazio. Il risultato sono immagini che ricordano da vicino il mondo magico dei caleidoscopi e anche i mandala orientali. E per lui, forse, erano proprio entrambe le cose: si concentrava sul disegno come in una sorta di momento meditativo, per poi sfociare in un mondo magico di libertà e leggerezza e felicità.
Una volta terminato il lavoro, lo richiudeva in un cassetto. Non ne ha mai appeso uno nemmeno in casa propria. Per lui non avevano alcun valore al di là del momento creativo che rappresentavano.

Carne elettrica: salone del libro IV

Nonostante la massiccia quantità di carta ricoperta d'inchiostro presente al Salone del Libro di Torino, poche cose mi hanno veramente colpito.
Una di queste fa parte del catalgo della casa editrice Nutrimenti, ed è la collana Gog. Mi sono chiesta come le sue copertine riuscissero a essere così colorate e allo stesso tempo così macabre. Di certo spiccavano su tutte. Tra queste, a colpo d'occhio, quella da cui sono stata immediatamente attratta è stata quella che raffigurava una sedia elettrica.


E non a caso. La sedia elettrica, e la sua storia segreta, è infatti la protagonista indiscussa di Carne elettrica, il nuovo romanzo di Claro, al secolo Christophe Claro, una delle più interessanti menti del panorama culturale francese. Il protagonista è un boia americano rimasto senza lavoro da quando lo Stato in cui opera si è convertito all'iniezione letale. Ossessionato dalla figura di Houdinì, che - pochi lo sanno - ha contribuito a creare la prima sedia elettrica, si muove dalla sua cantina in un viaggio onirico e visionario in cui lo strumento della morte diventa metafora del corpo martoriato dell'America e di un intero secolo.

Questo libro rappresenta una bella scossa - passatemi il gioco di parole - in un panorama desolante fatto di vampiri new romantic, testi di ispirazione religiosa e la solita minestra riscaldata. Come dice l'autore, "la scrittura è magia. La figura del mago è anche la figura del demiurgo, salvo che a volte tu hai voglia che i numeri di magia non funzionino, che la tenda si apra e si veda ciò che fa il mago, beh, allo stesso modo volevo che si vedesse il funzionamento della lingua e i suoi cortocircuiti”.

Poltrire

Definizione: starsene pigramente nel letto, senza dormire. Estens. starsene in ozio.

Applicazione: Ecco che cosa c'è in cima alla mia wish-list: poter poltrire almeno un giorno a settimana, nel senso di starmene pigramente nel letto, la mattina, senza dormire davvero, a godere il fruscio delle lenzuola, il cinguettio degli uccellini e la luce del sole che filtra di soppiatto nella stanza.

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