Quando succede bisogna conservarla come un bene prezioso, perché la poesia sgorga direttamente dalle nostre viscere, è vomitata dai nostri intestini e dalle nostre budella. Appartiene anche ala sfera dell'anima, certo, ma trova la sua origine più profonda nella parte di noi che tendiamo a occultare, quella che consideriamo impresentabile, rozza e volgare. Viene poi filtrata dal nostro cuore e impreziosita dalla nostra anima. Ma la sua casa è lì sotto e non dobbiamo dimenticarlo.
Per questo chi scrive poesie non esibisce solo delle belle parole ma strappa inconsapevolmente un pezzettino di sé.
Sara Trofa ci ha donato una poesia.
Avevamo già parlato di lei e del suo progetto-giardino SEMIDISEGNITELODICO in occasione di Writers.
Ma oggi esibiamo, orgogliose, un pezzettino di lei.
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| © Cristina Cigognini |




