venerdì 25 gennaio 2013

Pillole di educazione sentimentale


- Mamma, ma quei due si sono baciati, quindi vuol dire che si sposano.
- Bè, nana, sì, Jasmine e Aladin probabilmente si sposeranno, ma non perché si sono baciati, semplicemente perché si amano.
- Non è vero, un bacio è una promessa, e le promesse si mantengono.
- Sì, nana, d'accordo, ma....
- Io quando bacerò qualcuno, lo sposerò, sarò costretta a farlo.
- A parte che tu non sarai costretta a fare proprio niente, piuttosto passerò sul cadavere di qualcuno, ma non ti sembra una visione un po' estremista?
- No, mamma, è l'amore che è così.

Ho sempre pensato che le favole Disney fossero diseducative, ma non immaginavo fino a che punto.

Non è vero che basta un po' di magia per sistemare un vestito orribile e sciatto, servono soldi per rifarsi il guardaroba o in alternativa un po' di manualità, un tutorial assai esaustivo e il dono di saper usare bene una Singer. Non è vero che puoi vivere in casa con sette uomini, seppur sottodimensionati, e rimanere loro amica. Non è vero che le rane si trasformano in principi, restano sempre rane e spesso sono viscide e maleodoranti. Non è vero che se hai capelli biondi e lunghi fino al sedere probabilmente sei la principessa perduta, hai solo un hairstylist cieco.
E io vorrei urlarglielo in faccia che non è vero, non è vero, non è vero! Che i modelli da seguire sono altri, Jeanne Moreau per esempio, che ha appena compiuto gli anni e che ne teneva due sulla corda con la stessa abilità di un professionista consumato del Cirque du Soleil, leggera e innocente.


Vorrei dirle che LaRaffa nel 1971 era molto più avanti di una LadyGaga qualsiasi e che in un capolavoro di educazione sentimentale come Perdono, non lo faccio più affermava che sì, lei aveva sbagliato ma che problema c'era, in fondo l'aveva fatto anche lui, "è stato solo un piccolo gioco che perdonerai, non essere cattivo e pensa un poco a me, sono tanto triste, mi devi aiutare tu!".


Vorrei dirle che l'amore è un gioco leggero che va giocato senza paura.
L'amore non è pesante, catastrofico, estremo, siamo noi che lo rendiamo tale.
L'amore non è sacrificio e rinuncia, ma divertimento e piacere. Quando smette di esserlo, è semplicemente sbagliato.
Che è bello essere innamorati di qualcuno, ma è imprescindibile esserlo di se stessi.
Che l'amore, quello vero, è quello che fa dire all'uomo che ti è stato accanto per quarantadue anni, senza clamori, con discrezione, con la semplicità che un sentimento vero esige "non abbiamo mai litigato, perché ha sempre avuto ragione lei". Ed è questo che ti fa pensare che alla fine non esistono eroi, solo uomini, che non esistono storie da favola, ma a volte "ci sono dichiarazioni d’amore che valgono la pena, anzi, di più: dichiarazioni d’amore che ti fanno pensare che dietro ci siano amori che valgono la pena." 

Ma forse è ancora presto, forse è più naturale lasciarla sognare di principi e principesse, piuttosto che farle ascoltare Donatella Rettore.
Mi auguro che ci arrivi da sola, senza forzature, senza traumi, con la gioia che ogni amore dovrebbe portare con sé.
Io intanto continuo a loopparmi Lamette, rigorosamente in cuffia ("certo ho un po' peccato ma che goduria, mi gioco tutto con candore e furia, ti voglio sì, ti voglio tanto bene, sì, ma dammi una lametta che mi schioppo le vene, allora stop!, vivere in fretta, prendere al volo, tutto conviene, dammi una lametta che mi taglio le vene")...
TO BE CONTINUED







6 commenti:

  1. Risposte
    1. grazie Cara, mi è uscito direttamente dal cuore. sarò terribilmente demodé ma considero LaRaffa, LaLory e la Rettore miti assoluti. Dovrebbero essere studiate a scuola.

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  2. Aggiungo una cosa: io da ragazzina sognavo un amore romanticissimo e venivo lasciata anche per questo motivo: mi dicevano "Vale tu sogni l'amore delle fiabe, e non esiste". Poi, con il tempo, ho capito tante cose, e ho cominciato a divertirmi, a vivere l'amore a modo mio, senza sognare troppo. Con autoironia e serenità. Ed è stato bello, ma ancora di più è stata bella questa scoperta, fatta da sola. Quindi non posso che dirti che fai benissimo a lasciarla nei suoi sogni. Tanto ci arriverà da sola, di sicuro. Ciao!

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    Risposte
    1. Ne sono convinta. Io ho smesso di essere romantica a quindici anni, non perché sia rimasta traumatizzata, ma perché ho scoperto che là fuori, se sai giocare bene e usare la testa, può essere molto divertente. E poi ho sposato l'unico uomo che ha saputo vendermi l'amore per quello che era: tv, pantofole e Casa Vianello. Un abbraccio.

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  3. La mia nana da due giorni "si è fidanzata", si sono baciati nell'angolo della libreria. Credo si sposeranno.
    Stamattina mi ha chiesto "sono bella? che c'è tommy"
    Ha 4 anni.
    Ed è così bello vederla emozionata.
    Io che il romanticismo l'ho perso tanti tanti ma tanti anni fa, dovro' trovare il momento giusto per intervenire o magari la osservero' e basta, e lascero' che sia lei stessa a lasciar che la vita la sorprenda in positivo e in negativo.

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