lunedì 4 marzo 2013

Geografia del cuore


Di solito, riguardando le fotografie di un anno prima, mi viene da sorridere, perché rivivo momenti che ho trascorso in vacanza con le persone che amo e che sono parte del mio quotidiano. Nessuna commozione, quindi, solo tenerezza. Qualche giorno fa, però, mi è capitato di riguardare gli scatti della mia vacanza a Berna, nell'aprile del 2012, dove sono stata ospite, insieme alla mia famiglia, di due amici che, per ovvi motivi, non vedo molto spesso.
Inutile dire che mi è tornata subito la voglia di organizzare un nuovo viaggio per poterli incontrare, anche se non sarà più così semplice, per sopraggiunte variazioni logistiche. Quello che sento però il bisogno di "confessare" qui è l'ondata di commozione che mi ha assalito come uno tsunami. Ve lo dico, perché scrivere aiuta a esorcizzare, a venire a patti anche con quelle emozioni sommerse che di solito se ne stanno lì in attesa di farci un agguato nel momento meno opportuno. Scriverne le rende più mie, e ne sono felice, perché mi aiutano a sentire più vicino chi è lontano, facendomi capire che me li porto sempre nel cuore. Be', e naturalmente condivido con voi anche qualche nuova foto, che all'epoca avevo rimandato di postprodurre.
Enjoy and call a friend!
















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