giovedì 14 marzo 2013

Paesaggi da scoprire


Chi di voi si è mai fermato nel Lodigiano? E nel Basso Lodigiano? Be', come biasimarvi, non è certo una terra famosa per il turismo, anche se la natura ha il suo fascino pure qui, nelle terre basse assediate dalla nebbia (ma ormai ce n'è ben poca anche da noi, credo a causa del surriscaldamento del pianeta. Credo), dove se vedi una collina si tratta di una discarica. Probabilmente la teoria che la Terra fosse piatta nacque proprio qui. Comunque ha un suo fascino. Le distese di campi quasi infinite, magari con qualche balla di fieno a movimentare la vista, hanno per me il fascino mistico delle distese di menhir.

Questa terra, però, è stata deturpata dall'avidità dell'economia. Sede perfetta, proprio per la sua conformazione, forse, per distese infinite (senza quasi, stavolta) di capannoni industriali. Un territorio svenduto e usurpato, che lascia ai suoi abitanti ben poca campagna da godersi in bicicletta o a piedi. Anche perché, ovviamente, i capannoni devono essere raggiunti da strade. Ampie.
Però, viaggiando in treno, si vedono ancora scorci di quella natura che un tempo era pane quotidiano per tutti i bassolidgiani. Il territorio delle cascine, degli allevamenti, dei campi, che rimanda a una vita dal ritmo ben diverso rispetto allo sferragliare del treno sopra le rotaie, che porta orde di pendolari verso Milano.
Per questo motivo oggi, in attesa della primavera che arrivi a rischiarare il cielo, vi mostro qualche scatto fatto con l'iPhone e pubblicato su Instagram durante i miei "viaggi" per andare e tornare dal lavoro.
Su, dai, venite a trovarci una domenica di sole.








2 commenti:

  1. La foto con le rotoballe mi ha riportato indietro di almeno 30 anni.
    All'improvviso ho avvertito odori e profumi di un tempo ... GRAZIE :-)
    Le gocce sul finestrino invece sembrano lacrime ... le lacrime di queste terre deturpate :-(

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