mercoledì 8 maggio 2013

Gli esami non finiscono mai


Sono giorni strani, questi.
Giorni in cui mi sento costantemente messa alla prova e in cui mi chiedo se veramente ogni prova a cui ci sottoponiamo riesca a rendere giustizia all'impegno, al sudore, alle lacrime che spendiamo in quello che facciamo.
Le prove in cui mi destreggio quotidianamente sono molteplici.

Prova di resistenza: Prova anche tu a non sbroccare quando la scelta di un libro per la lettura serale dura dai 35 ai 45 minuti, senza avere nemmeno a disposizione un'area ristoro.

Prova di memoria: prova anche tu a ricordare che nell'astuccio devono sempre essere presenti due tipi di penne, quelle cancellabili per gli esercizi e quelle non cancellabili per i test (io per andare sul sicuro le ho messo una BIC, secondo me con lo sputo si cancella), che la quota per la gita l'hai data alla scuola sbagliata e che il salame nel panino non le piace "ma come, da solo lo mangi!" "ma nel pane no, mamma, come fai a non saperlo!"

Prova di maturità: Visto che continuate a litigare e a lamentarvi per qualsiasi cosa, io da questo momento mi rifiuto di farvi da serva, la cena è in cucina, se la volete andatevela a prendere!

Voto complessivo: 4-- (due delle tre materie me le becco di sicuro a settembre).

Ma è stata la prova per eccellenza, la temibile Prova Invalsi, quella di cui io ignoravo l'esistenza fino a un mese fa - anzi mi correggo, pensavo che fosse riservata alle maestre. Mi sembrava più logico testare la loro preparazione piuttosto che quella di bambini di sette anni, no? - a mandarmi fuori di testa.

Va bene l'autovalutazione, va bene avere la possibilità di individuare i punti di criticità di ogni classe, ma mi spiegate il significato di un test di questo tipo?:

Leggendo questo titolo: LA GARA DI BARCHE, puoi aspettarti sicuramente che il racconto parli di alcune cose. Indica quali. Ricorda che DEVI mettere una sola crocetta (aiut...).

Le barche saranno:

di tanti colori
più di una
molto grandi 
tutte belle

Ma che cazzo vuol dire?
Ovviamente le barche saranno più di una, ma perché non posso immaginare che siano tutte colorate? Potrebbero essere anche molto grandi, no?.
E perché non tutte belle?

Questa foto l'ho trovata >>> qui

Così è questo che vogliamo insegnare ai nostri bambini.
Che se scegli la risposta più sensata sarai premiato con un buon voto?
A lasciare da parte la fantasia, l'immaginazione, tutti i mondi che un racconto può contenere in sé?
Se io a sette anni avessi dovuto fare questa prova, state certi che non avrei letto mai più.
Per paura di dover rispondere sensatamente a una domanda idiota.

Vi lascio con un utilissimo e pratico aggeggio che seocondo me potrebbe aiutare tantissimo i bambini durante la prova di matematica. Unica controindicazione: un tantino rumoroso.





Knock Knock @ HEAD media design from Khalil Klouche on Vimeo.

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