mercoledì 22 maggio 2013

I Milanesi aprono i loro armadi

Succede spesso che le cose belle io le scopra quando sono già finite. O peggio, quando sono ormai in scadenza e non posso in alcun modo approfittarne. Un po' come quando in frigo ti accorgi che la pasta brisée scade quel giorno ma gli unici ingredienti che hai a disposizione sono un pezzo di grana stagionato e fagiolini ammuffiti: un po' poco per tirarci fuori una torta.
Ovviamente è accaduto anche questa volta

Mettete un fotografo di talento laureato in Scienze Naturali con una tesi sui leoni in Tanzania. Aggiungete uno spiccato interesse per il tema dell'identità declinata negli oggetti d'uso quotidiano. Mettete a soffriggere in una città esigente ma generosa come Milano. Regolate con un pizzico di voyeurismo fashion e otterrete  la mostra Milan Closets di Pietro Baroni, allestita presso lo Spazio espositivo PwC di Milano fino... a oggi.

Un centinaio di milanesi hanno aperto a Pietro non solo la loro casa, che ormai son buoni tutti, ma quello che dovrebbe essere considerato il luogo intoccabile, il sancta sanctorum, lo spazio privato per eccellenza: il guardaroba. I vestiti, accatastati, appesi, impilati ordinatamente o gettati alla rinfusa, diventano strumento di identificazione e di definizione. Senza essere indossati si svuotano del loro significato originale, quello decorativo, e si fanno simbolo e specchio, nudo e crudo, dell'universo di chi li possiede. Spesso addirittura sono solo un pretesto, a volte gli abiti sono presenze appena accennate; a interessare l'artista è lo spazio e il modo in cui i suoi soggetti interagiscono con esso.

Davide, singer and Alejandro, architect. They met in a friend's car before a fashion show.

Gianfranco, globetrotter consultant. His closet is his luggage.

Roberta, painter. She loves to scan. Your soul too.

Alessia, marketing analyst. She likes chinese food and eating on the terrace.

Marina, ebook editor. She likes to drink rakjia, play with big cats and read instruction booklets.

Adelmo, insurance employee. He thinks that Konrad Lorenz told a lot about human beings.

Miriam, ICT consultant and Claudio, municipal employee. Books, magazines, comics, manga, many trips. And plush. What else?

Chiara, student. She would wear these shoes at the same time.

Denise, cosplayer. She's a secretary too.

Elena and Francesco. They want to run a marathon.

Francesca, model. Her house is the best hostel in town.

Francesca, writer. She's a musician too. She lives in Milan and Japan.

Glenda, entrepreneur. Good surfer and hat addicted.

Klodian, artist. The turtle is his roommate.

Martina, actress. She loves wine and to be someone different each time.

E poi, una sorpresa.
Guardate chi c'è...
Ora improvvisamente ricordo, Camilla ne aveva parlato a suo tempo qui. Ma non mi aveva detto che sarebbe finita in mostra.
Camilla, writer and blogger. She thinks that Zelda was a writer.

Agata, 4 years old.

Cristina, stage designer. A suitcase is his wardrobe. She travels out of necessity.

Elena, fashion designer. She's a boxeur and lives in a fairy world, sometimes.
Purtroppo l'evento termina oggi.
Potete però avere un'altra occasione di ammirare le foto di Pietro live al Pesaro Photo Festival, dal 24 al 26 maggio.
E naturalmente potete ritrovarle tutte sul suo sito >>> qui

4 commenti:

  1. un'iniziativa simpatica e che belle foto sono venute fuori!
    grazie per averci fatto conoscere l'evento :)

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    1. vero? peccato che oggi sia l'ultimo giorno. ma per la condivisione, come un po' anche per la vita, meglio tardi che mai.

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  2. molto bella l'idea e anche le foto, non conoscevo il fotografo, lo cercherò.

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    1. suo suo sito puoi trovare tutti i suoi progetti e le notizie che lo riguardano

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