lunedì 4 novembre 2013

On the road - viaggi letterari

La lettura è bella per molti motivi. Uno è sicuramente il fatto che la si può fare da soli, che si può entrare in un mondo tutto per noi. Un altro è altrettanto sicuramente il fatto di poter poi condividere l'entusiasmo per qualcosa che si è letto. Certi libri ci piacciono così tanto, che ci trasformiamo in veri e propri fan, come le groupy degli anni Sessanta. Per me, per lo meno, è così. Mi innamoro degli scrittori. Mi innamoro dei personaggi. E come ogni innamorata non parlerei d'altro, per un po', almeno.

Be', questi ragazzi di Pianissimo, in fondo, fanno proprio questo in terra di Sicilia. Se ne vanno in tournée, con tappe prestabilite, per portare in giro i libri, la lettura, la letteratura. 
La trovo un'iniziativa estremamente Romantica, non nel senso di sentimentale, ma nel senso letterario del termine. Parole e territorio. E che territorio! Perché la Sicilia, con tutti i suoi tabù e tutte le sue oscure realtà, è una terra meravigliosa. Una terra che pare fatta apposta per essere narrata. Quindi è giusto che non si dimentichi di questa sua letterarietà, è giusto che la sua gente si avvicini alla lettura, con la sua forza catartica e ribelle. La letteratura è rivoluzione. Sempre. Perché il pensare è un gesto rivoluzionario, e oggi più che mai, in una società omologata verso il basso, il gretto, il brutto. 
E allora menzione speciale ai ragazzi di Pianissimo - libri sulla strada, che a dicembre riprendono il loro peregrinare, per portare i libri tra la gente, lì dove appartengono. 
Un'iniziativa così dovrebbe avere spazio nel resto del nostro paese, dove leggere è considerato ancora una cosa per pochi, e le librerie vengono ancora vissute come luoghi per gente strana, dove quelli normali non entrano, di norma.
W Pianissimo! I love you.





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