mercoledì 27 novembre 2013

Shooting oneself - storie di autoritratti


Siamo un po' tutti narcisisti? Non so se è la definizione giusta, certo è che ci piace sbirciarci, provare a vedere come potrebbero vederci gli altri. Non ci piace farci fotografare, magari, ma ci piace guardarci nelle foto, seppur di nascosto, per studiare come siamo, dall'esterno.
Forse è per questo che spesso molti fotografi si lasciano sedurre dall'autoritratto.

Come Vivian Maier, una street photographer, che faceva la tata, e che con la sua macchina fotografica ha catturato nei suoi scatti la società americana, per strada, negli anni Cinquanta.
Anche Vivian Maier ha realizzato un progetto di autoritratti interessanti, che sfruttano spesso gli specchi, in modi tutt'altro che banali.








Be', devo confessare che anch'io, che tutt'altro sono che vanitosa, ho spesso ricercato lo sguardo esterno su di me. Immancabilmente mi trovo orrenda, quindi quello che mostro qui di seguito è quel poco che rimane dei diversi tentativi. Niente, in confronto con la genialità di Maier, ma assicuro che le foto furono scattate nel 2011, quando ancora non conoscevo Vivian Maier, ma allo specchio avevo pensato anch'io. E magari, chissà? Sarò io il soggetto del mio prossimo progetto fotografico?





2 commenti:

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