venerdì 28 febbraio 2014

Sono una sporca traditrice


Oggi l'angolo della confessione tocca a me, e decido quindi di confidarvi quella cosa preziosa e contrastata che è il mio amore per i libri. Cioè sto per spiegarvi che rapporto abbiamo io e i libri che leggo.

Sono una scrittrice (nel senso che scrivo, anche se non pubblico), una lettrice e faccio l'editor. Come scrittrice e come editor il successo è un po' quello che è, quindi vorrei almeno poter essere una Super Lettrice. Ecco perché a volte sento l'esigenza di leggere due libri contemporaneamente, due libri di letteratura, fiction. Così se vedo un saggio, o un memoir, o una biografia che mi interessa, magari i libri iniziati arrivano a tre. Con il rischio che qualcuno venga lasciato a metà, tutto dipende dalla personalità del libro in questione.
Ci sono libri, però, che leggo da soli, in una relazione esclusiva, come si dice. E con molti di questi le cose vanno benissimo dall'inizio alla fine. Con altri un po' meno, nel senso che verso la fine , a pochi capitoli dal capolinea, già so, già sento che la nostra storia insieme è praticamente finita, e allora inizio a guardarmi intorno in cerca di un nuovo libro con cui instaurare una nuova relazione.
Per esempio, è da un po' che sono alle prese con Watt di Samuel Beckett, libro divertente, ma a tratti impegnativo. Non ha un bel carattere, non è gioviale, è un po' asociale. Insomma, avete capito il tipo. E ora che sono quasi alla fine, già ho iniziato a portarmi dietro La fine del mondo e Il paese delle meraviglie, di Murakami Haruki. Ma so già che non sarà una relazione esclusiva, perché sto già pensando che ci potrei abbinare uno dei romanzi della serie di Agatha Raisin, di M.C. Beaton. Il primo libro per pensare, per nutrirmi di tutto ciò che ha da darmi, e l'altro per divertirmi. Insomma, Girls just just want to have fun! - o no?  Be', non solo quello, ma diciamo che in una relazione aiuta.







Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...