Le parole hanno l'odiosa tendenza a sfuggire, a volte, come pesci nel mare, come farfalle intorno a un albero in fiore, e non importa se si ha in mano un bel retino e lo si brandisce con grazia, le parole non si lasciano catturare. Non è che non si sappia che cosa dire, è solo che non si trovano le parole giuste per esprimere esattamente quello che ci frulla in testa, e allora, per non rischiare di essere fraintesi, si sta zitti. E non si scrive.
Le parole possono essere speciali, così come banali, a seconda di come le si usa. E non c'è niente di peggio per uno scrittore che banalizzare i propri pensieri con parole inadatte.
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lunedì 14 ottobre 2013
lunedì 23 settembre 2013
Grammar is sexy
Lo si può notare ogni giorno, è intorno a noi, come una nube sottile ma venefica che ammorba la bellezza del vivere e trasforma tutto in un piatto grigiore senza speranza. Parlo della sciatteria linguistica. Non so bene come si sia instaurata e come abbia preso sempre più piede, forse è insito nella natura della sciatteria dilagare, perché è certamente più comoda dell'eleganza. Ma è anche molto pericolosa. Si inizia ignorando un congiuntivo, per passare poi a cospargere un testo scritto di virgole buttate a caso, come un pizzico di sale.
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