sabato 10 dicembre 2011

Christmas past


A volte, da quando siamo diventati adulti, parlare del Natale e di atmosfera natalizia ci fa sentire un po' stupidi, perché pare che sia molto cool disprezzare i sentimenti e i sentimentalismi che ci portiamo dietro dall'infanzia. Be', sarò poco cool, ma io il Natale lo adoro e non credo a chi lo detesta come non credo a chi mi racconta che gli fa schifo il cioccolato. Prendetela pure come una mia cocciuta presa di posizione, concedetemi questo capriccio. Forse sono solo figlia del consumismo, e mi piace fare e ricevere regali. Forse è una concessione al kitsch che c'è in me per dare spazio a campanelle, fiocchi rossi, candele e famiglia. Forse è lo spirito un po' tedesco e un po' tirolese che fa compagnia alla mia personalità British. Non lo so, che cos'è, ma le musichette tradizionali, gli abeti vestiti a festa, le vetrine addobbate, le luminarie, la voglia di neve, il profumo delle vacanze, il panettone con la crema di mascarpone, le giornate in famiglia mi rendono felice come quando avevo sei anni. E non è cosa da poco, perché mi rendo conto sempre di più che la felicità ha gli occhi di un bambino, che vede il mondo con puro stupore.
Natale è ancora lontano, lo so, ma sono proprio i giorni che ci accompagnano fino al 25 dicembre che ci regalano l'atmosfera.
Allora coraggio: stupitevi ancora.

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