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martedì 8 luglio 2014
Nuovo indirizzo: venite a trovarci
Ve lo abbiamo già detto, ma ci è venuto il sospetto di non essere state abbastanza ufficiali nella comunicazione: ilcestodeitesori ha cambiato casa, abbiamo allargato la famiglia e ora ci trovate su www.theylab.com.
Venite a trovarci, nella sezione notizie vi proponiamo le nostre scoperte, nelle altre sezioni potete vedere i vari servizi che offriamo, dal'editing alla comunicazione e tanto altro.
lunedì 14 aprile 2014
Semiserie&sons. Potere all'ironia
L'ironia è il sale della vita, quello che tira su nei momenti di sconforto, ma è anche lo zucchero, quello che addolcisce i giorni neri.
Senza ironia non si potrebbe affrontare la fine di un amore. Quel momento in cui ti sembra che ti stiano strappando un pezzo di cuore.
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| autoproduzione Tu mi manchi / semiserie |
mercoledì 26 marzo 2014
Fotografi irriducibili
Continuiamo a parlare di storie, di come raccontarle. Ci sono mille modi. Ieri dicevo che costruire è raccontare, in questo blog vi ho raccontato a puntate la storia di Gustav Nightingale in 19 puntate. Cercate il tag Pecore Nere, se vi interessa. Ogni giorno, poi, vi raccontiamo qualcosa, no? Però sapete quanto ami la fotografia, e non c'è linguaggio più immediato di quello delle immagini.
martedì 29 gennaio 2013
La più bella del reame
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| Pubblicità sessista anni Cinquanta |
A me non piace ammetterlo, perché sono una patita di comunicazione e di conseguenza sono tra quelli che non usano il telecomando durante i consigli per gli acquisti, però di pubblicità belle ce ne sono ben poche e mi irrita constatare come la creatività lasci sempre più spesso il passo alla banalità. La rima è casuale e non indica affatto similarità tra i due concetti, che vivono invece agli antipodi.
Quello che constato, a livello di comunicazione in generale, è che si mira sempre di più alla pancia degli spettatori, senza alcuna considerazione per il loro cervello. Scopo della comunicazione sembra essere unicamente vendere, a qualunque costo. Ma io dico, e non sono la sola, che comunicare contiene anche una responsabilità sociale.
giovedì 29 novembre 2012
PI -ctures of i - NTEREST
Avrete capito che mi piace scattare foto, e anche guardare foto, perché di bellezza non se ne ha mai abbastanza. Ecco come ho sviluppato una lieve dipendenza da Pinterest, meglio conosciuta come sindrome dell'altrove. Guardare una foto (bella, ovviamente - su Pinterest c'è proprio di tutto) - che sia un paesaggio, un ritratto, un particolare - ti "costringe" a immaginare tutto quello che ci sta intorno, quello che l'immagine suggerisce ma non mostra - e che magari non c'è, ma questa è un'altra storia. Luci, colori, contrasti suggestioni... questo si cerca in una fotografia. La suggestione di un momento diverso da quello che si sta vivendo e che tanto si desidera vivere proietta la mente nella sfera dei sogni, dei progetti, degli ideali. E non dovrebbe forse essere proprio quello che ci rende Umani?
Siamo costantemente bombardati da immagini di ogni tipo, dalla pubblicità ai telegiornali, che ci rendono quasi immuni alla bellezza, poiché saturano la nostra capacità di percezione visiva. Ma quella non è fotografia. La fotografia è l'elogio della lentezza, va consumata con calma, interiorizzata; bisogna aprirle le porte del nostro abisso. E allora un'immagine può anche farti piangere. O ridere.
La fotografia solletica le emozioni, a volte le colpisce proprio forte.
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