lunedì 21 ottobre 2013

Uncinetto per principianti: tutte pazze per i #funkyweekend

Io e l'uncinetto non siamo proprio amici, ecco. In generale io e qualsiasi attività manuale non siamo proprio amiche. Diciamo che se da un cappotto si stacca un bottone, tendo a cambiare cappotto.
Succede però di avere amiche che fanno cose bellissime e che ti coinvolgono in questo caleidoscopio di colori, trame, filati. Succede che per una volta mi lascio tentare, e siccome nessuno potrà mai convincermi a correre, nonostante sia la moda del momento, decido che almeno una cosa alla moda la posso fare. In fondo il concetto del DIY mi ha sempre convinto, io sono per qualsiasi tipo di autarchia: emotiva, sentimentale, culturale e quindi, a maggior ragione, anche manifatturiera.


Questo è il mio resoconto del #funkyweekend, primo appuntamento con la manualità dedicato all'uncinetto per principianti. Il corso è tenuto da Gaia Segattini, una donna che ha fatto dell'uncinetto il proprio marchio di fabbrica, una donna che esordisce dicendo che l'uncinetto è creativo, istintivo e senza regole, che dagli errori nascono punti nuovi, insomma è quanto di più imperfetto si possa tentare. Mi piace.

L'esordio non è stato dei migliori. Avevo scambiato gli uncinetti per delle cannucce da cocktail. Ma gli uncinetti di Gaia sono stilossissimi, che le cannucce da cocktail se li sognano certi pattern.

ph. Le Funky Mamas

Quello che mi ha salvato, nelle mie prime, traballanti mosse uncincettose, è stata l'individuazione di alcune parole chiave (davanti, vieni con me, stronzo) che, tra maglia alta e maglia bassa, mi hanno portata dritta al traguardo, ovvero alla creazione di una base per cappello molto perfettibile e del mio primo fiocco, affettuosamente chiamato La Merdina. Ne farò un fermaglio. Sono convinta che ognuna di noi dovrebbe avere una Merdina tra i capelli.



Il pomeriggio è proseguito così, tra chiacchiere, risate tante, tentativi abortiti e alcuni seri momenti di sconforto, la maggior parte dei quali imputabili al vino bevuto a pranzo.
Insomma, scommetto che quando si imparava l'uncinetto dalle suore non era così divertente.

Il successo del workshop è stato garantito dall'armonia di alcuni fattori:

la bravura della prof

Gaia Segattini aka Vendetta Uncinetta

la serietà delle presidi

Le Funky Mamas ph. di Zelda Was a Writer

la professionalità dell'insegnante di sostegno

Zelda Was a Writer ph. Le Funky Mamas
la simpatia delle compagne di banco:

Silvia Penthouse Girl
Nonsolomaggie
Alegiramondo

la qualità del materiale didattico

BettaKnit

Un'esperienza da ripetere al più presto. Che quasi non vedi l'ora che riaprano i cancelli della scuola.

6 commenti:

  1. La cosa che mi piace assai è che tu hai questo fare scherzoso, eppure anche a me, che di uncinetto un po' ne so (sono nel tunnel e non voglio scappare) hai insegnato qualcosa con il tuo punto di vista da novella crochettare. Intanto l'autarchia di qualsiasi tipo affascina anche me, anche se non ci avevo mai pensato davvero.
    Poi le parole chiave, geniale trovata. La riflessione su l'uncinetto creativo, istintivo (la guru è immensa)...
    Non ultimo che tutte le donne fighe si mettono le maglie a righe. :)
    Grazie, avrei voluto esserci ....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. buahhh pensa che non ci avevo nemmeno fatto caso.
      grazie a te per il supporto. La Merdina è anche tua

      Elimina
  2. Sono morta dalle risate.Benedetta, me fai morì!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anch'io ho riso molto. Riderò meno quando uscirò con LaMerdina tra i capelli. Ma essere proud del proprio lavoro è il primo passo verso LA GLORIA!

      Elimina
  3. Bellissimo resoconto...mi hai fatto morire. Bella la merdina

    RispondiElimina

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...