giovedì 17 ottobre 2013

Il cinema per la scuola elementare pubblica: il progetto La Prima Scuola

- Mamma, ma a cosa serve la scuola?
- A imparare quello che ancora non sai, nana.
- Ma quello che ancora non so non lo posso imparare direttamente da te? E poi io so già quasi tutto.
- Ti sembra di sapere tutto, in realtà sai solo una piccolissima parte di quello che ti servirà in futuro. E io non sono in grado di insegnartelo. Già faccio fatica a insegnarti a non lasciare cadere i vestiti sul pavimento come foglie morte quando vai a letto, figurati!
- Secondo me questa di voi adulti per la scuola è un po' una fissazione.



Tempo fa farneticavo sulla scuola che vorrei.
La realtà purtroppo è molto distante da quel sogno a occhi aperti e di sicuro non conosco scuole che organizzino rendez-vous notturni per osservare le stelle con un potentissimo telescopio donato da qualche anonimo benefattore.
Fino a poco più di dieci anno fa, facciamo anche quindici va', la scuola era il fiore all'occhiello del nostro paese. Insieme alla Sanità. E siccome avevamo qualcosa di bello che sembrava funzionare, abbiamo preferito abbatterlo come una sequoia secolare. I tagli con le conseguenti riduzioni del personale e delle risorse hanno messo la scuola in ginocchio. A un impoverimento materiale è seguito, come spesso purtroppo succede, un impoverimento delle intenzioni. Ed è triste, perché le intenzioni e la passione dovrebbero essere gratis. Ma non si può spremere un limone raggrinzito.

Nonostante questo panorama desolante, sono ancora convinta che le azioni dal basso possano contribuire a fare qualcosa, a smuovere le acque se non altro. In fondo si tratta del futuro dei nostri figli. Ci vogliamo dare una svegliata? Stare a recriminare sul fatto che la maestra di italiano non ha abbastanza ore, che i materiali didattici sono insufficienti e che sì insomma l'alfabeto io lo avrei insegnato diversamente, magari partendo dalla G, non serve a nulla credetemi.
Serve invece guardarsi intorno con occhi curiosi e trovare ispirazione e spunto dalle diverse realtà che ci circondano, che frequentiamo assiduamente e che magari a prima vista non sembrano molto in tema.
Come il cinema.
La cultura e l'arte possono fare molto, soprattutto quando si mettono al servizio dei più piccoli.



Il Progetto Prima Scuola nasce da un'idea di Andrea Segre, documentarista e regista del lungometraggio La prima neve, da poco presentato al Festival di Venezia, ed è sostenuto dalla casa di produzione JoleFilm e da Parthénos Distribuzione. Il film non parla direttamente della scuola, ma della crescita emotiva di un ragazzo e del piccolo gruppo che lo circonda. Il tutto ambientato nella suggestiva valle dei Mocheni, in Alto Adige (se non sapete dove si trova, chiedete a loro).

Lo scopo non è soltanto quello di raccogliere fondi, anche se rimane l'obiettivo primario, ma di sollevare un dibattito, di fornire spunti e occasioni di confronto e dialogo sul destino di un'istituzione che non può e non deve essere già segnato.

Il meccanismo è molto semplice. Per circa quattro mesi (da settembre a dicembre 2013) verranno raccolte donazioni tramite il sito del progetto e attraverso le varie iniziative territoriali legate alla distribuzione nelle sale del film La Prima Neve. I soldi così raccolti saranno poi affidati a singole scuole di aree periferiche che presenteranno progetti di miglioramento dell’offerta educativa e pedagogica (laboratori di teatro, musica o cinema, incontri, visite, servizi di mediazione interculturale e altri). I progetti saranno giudicati e selezionati entro la primavera 2014 da una commissione di esperti e, una volta avviati,  saranno documentati e raccontati sempre attraverso questo sito.

"L’attenzione sarà rivolta in particolar modo a tutti quei quartieri periferici delle grandi città e a quelle località isolate in cui i tagli all’istruzione hanno mostrato il loro volto più duro. Dato che queste realtà sono spesso caratterizzate da contesti fortemente multiculturali, il progetto cercherà di stimolare la partecipazione di realtà che dimostrano una certa sensibilità verso i percorsi di integrazione e valorizzazione delle differenze."

Sarà possibile inoltre organizzare proiezioni di film o documentari, preceduti o seguiti da dibattiti sul tema dell’istruzione pubblica. In particolare, sarà possibile organizzare proiezioni del film La Prima Neve alla presenza del regista e del cast, dopo che questo sarà uscito al cinema, cioè OGGI!

Non serve dire altro.
Lasciamoci accompagnare però dalle immagini di questo piccolo gioiello con un'esortazione.
Facciamo noi il primo passo. Non lasciamo che siano gli altri a decidere, a intimidirci o a spronarci, a farci sentire inadeguati. Prendiamo l'iniziativa. Siamo curiosi. Spingiamo la nostra immaginazione in territori che non ci appartengono e che non abbiamo mai calpestato.
Avremo già fatto il primo passo.










2 commenti:

  1. E' molto interessante, posso testimoniare in prima persona delle meraviglie del cinema nella scuola.
    E, già che siamo in tema di "fare noi il primo passo", segnalo il bimestrale Il Ragazzo Selvaggio, destinato in primo luogo agli insegnanti, per l'uso dell'audiovisivo nella scuola.
    Un caro abbraccio!
    C.

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    Risposte
    1. grazie della segnalazione, vado subito a informarmi

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