giovedì 24 ottobre 2013

Uno tira l'altro - confessioni di una lettrice compulsiva

Agatha Raisin

Non so se avete mai provato una compulsione alla lettura. A me capita, a volte, soprattutto con libri che rimandano ad altri libri, successivi. Mi piace l'atmosfera, mi piacciono i personaggi e tac, scatta una sorta di dipendenza che mi spinge a leggere, leggere, leggere. Mi è capitato con Harry Potter e ora mi sta capitando con la serie che M.C. Beaton ha dedicato ad Agatha Raisin.

Agatha è uno squalo delle pubbliche relazioni, che ha passato gli ultimi venti o trent'anni a lavorare sodo. Non ha amici, ma in compenso ha risparmiato abbastanza per realizzare un suo sogno di bambina: comprare un cottage nelle suggestive Cotswolds, con tanto di tetto di paglia. In realtà, abituata alla frenesia di Londra, si sente un po' un pesce fuor d'acqua e nel tentativo di integrarsi (la determinazione è la caratteristica principale di questa donna) provoca - o crede - la morte di un uomo. Per dimostrare la propria innocenza inizia a indagare su quell'incidente. E di libro in libro, sempre meno per caso, indaga su omicidi di cui la campagna inglese pare non essere affatto a corto.
Per riassumere, ho letto il primo, su suggerimento di un'amica. L'ho preso in lingua originale in e-book. E dato che comprare e leggere da Kindle è così semplice, e lo puoi fare a qualsiasi ora del giorno e della notte, sono passata senza soluzione di continuità dal primo romanzo al secondo, dal secondo al terzo, dal terzo al quarto, dal quarto al quinto. Poi mi sono imposta di darmi una calmata, o avrei rischiato di trascurare qualsiasi altro tipo di lettura.
In Italia questi romanzi sono pubblicati dall'editore Astoria, che ha un progetto editoriale alquanto interessante. Pubblica romanzi dimenticati, soprattutto scritti da donne, perché siamo noi di solito a essere dimenticate dalla storia. Quindi mi ripropongo, una volta terminata la saga di Agatha (anche se in inglese ce ne sono molti di più di quelli che finora Astoria ha tradotto) mi dedicherò all'esplorazione di altri titoli pubblicati dalla casa editrice.
Ma sto divagando.
A chi possono piacere questi libri, oltre che a una pazza come me?
Innanzitutto a chi ama il giallo classico, alla Agatha Christie.

Agatha Christie

A chi ama la verde Inghilterra, con i suoi paesaggi, le casette ordinate (per lo meno fuori) e l'ora del tè.


A chi piace stare accanto a un personaggio come a un nuovo amico.
Inoltre Agatha si innamora, e non possiamo non fare il tifo per lei, anche mentre stiamo lì a indagare su un omicidio.
Insomma, non sto qua a dire che sono dei grandi romanzi, questi gialli, ma hanno una loro dignità, molta dignitià, si leggono d'un fiato e mi fanno sentire a casa, persino su uno squallido treno.
Quindi grazie, M.C. Beaton. I'm looking forward for the next one.

M.C. Beaton


5 commenti:

  1. Izzo e Luther Blisset/Wu Ming mi hanno regalato momenti di "scimmia" indimenticabili. Cri

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    1. Meno male. pensavo già di aver bisogno di sostegno. ;)

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    2. Non azzardarti a guarire ;)

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  2. Ma dai!!! Io impazzisco per i gialli classici "alla Agatha Christie", la verde Inghilterra, le sue tradizioni ... Grazie del suggerimento, mi segno subito il nome della scrittrice!!! E comunque anch'io ho avuto episodi di lettura compulsiva: con i gialli di Patterson (quelli delle donne del Club degli omicidi). Ciao, ciao.

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