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giovedì 28 febbraio 2013

Diari Genovesi/2 Steve McCurry Viaggio intorno all'uomo


E vero che il dolore passa dagli occhi.
Se ne son accorte anche le mie figlie che ancora stanotte prima di addormentarsi se li sentivano addosso. E ne avevano paura.
Mamma ma perché Dio ha creato povertà e sofferenza? Non lo so, nana, forse per metterci alla prova? Ma quanto dura questa prova? Da secoli. E non sarebbe l'ora di smetterla, o queste sono solo le prove generali?

mercoledì 27 febbraio 2013

L'importante è essere ricchi dentro



- Mamma, ma l'Italia è un paese povero?
- Ora più che mai, nana.
- Ma cosa vuol dire povero?
- Vuol dire che, per quanti (pochi) sforzi faccia, non riesce a sopravvivere con le sue sole forze a causa di pochi che rubano a molti.
- Ah, ho capito. Noi diamo i soldi dell'affitto alla signora D., la signora D dà quei soldi al Comune e il Comune invece che costruire ospedali li usa per feste e cene eleganti.
- Ecco.

Soluzioni magiche

Credo di aver trovato che cosa voglio fare da grande. Voglio allevare unicorni. Dite che sono uscita di testa? Be', forse, ma non più di altri. Una volta imparato a guardare il mondo con lo sguardo magico, ecco che si aprono infinite possibilità di gioia, felicità e soddisfazione. Questo libro mi insegnerà come iniziare, come crescere per ingrandire sempre più l'allevamento. In un momento in cui aggrapparsi ai propri sogni diventa una necessità contro l'annegamento, chiunque avrebbe bisogno di mettere almeno un unicorno in giardino, o sul balcone. E chi non se lo può comprare (perché comunque è pur sempre un unicorno, non un topolino di Cenerentola), può venire nella mia fattoria e imparare ad accudirli e cavalcarli. 
Sto parlando del niente? Non lasciatevi trarre in inganno.

martedì 26 febbraio 2013

Diari Genovesi/1 Joan Miró Poesia e luce

Come tutte le volte in cui qualcosa nella mia vita si incrina e i contorni di tutto ciò che credevo certo e definito si sfaldano, lasciandomi tracce amare tra le dita, in bocca, davanti agli occhi, io torno a casa.
Starò a Genova per una settimana e da qui vi aggiornerò su quello che scopro e imparo a (ri)conoscere. Perché Genova è una sorpresa continua, per tutti, anche per chi è abituato a conoscerla.
La prima puntata di questo viaggio ci porta alla mostra di Joan Miró ospitata a Palazzo Ducale fino al 7 aprile.
Joan Miró
Senza Titolo, 1978


Olio su tela, 92 x 73 cm.
Fundació Pilar i Joan Miró, Mallorca
© Successió Miró by SIAE 2012.
Foto: © Joan Ramón Bonet & David Bonet / Cortesía Archivo Fundació Pilar i Joan Miró a Mallorca

Joan Miró
Femme dans la rue, 1973


Olio, guazzo e acrilico su tela, 195 x 130 cm.
Fundació Pilar i Joan Miró, Mallorca
© Successió Miró by SIAE 2012.
Foto: © Joan Ramón Bonet & David Bonet / Cortesía Archivo Fundació Pilar i Joan Miró a Mallorca

Vergogna

Definizione: 1 Sentimento di colpa o di umiliante mortificazione che si prova per un atto o un comportamento, propri o altrui, sentiti come disonesti, sconvenienti, indecenti; estens. senso di disagio che si prova nei riguardi di qlcu. o qlco. che si teme possa sminuire la considerazione degli altri. 2 Senso di impaccio, di timore dovuto a timidezza o ritrosia 3 fam. Disonore, infamia; persona che è causa di disonore; fatto o situazione disonorevole o che suscita indignazione ||che vergogna!, vergogna!, escl. usate per esprimere biasimo, riprovazione, indignazione 4 (al pl.) Organi genitali.

Applicazione: Credo che non ci sia parola parola più adatta per descrivere quello che la gran parte degli italiani prova in questo momento. O almeno credo. Vergogna è quello che provo io di fronte al mondo per il fatto di vivere in un Paese che non sa imparare dai propri errori e che crede che Senso Civico sia il numero che ha fuori della porta. Mi vergogno per i fantocci della politica, che di vergogna invece non ne provano mai. Be', ho una notizia per voi, fantocci: iniziate a provarne.

lunedì 25 febbraio 2013

A casa di Lulu


Certe mattine sembrano partite male, con le solite considerazioni negative, i fastidi, accentuati da un grigiore dell'aere che poco aiuta l'umore, soprattutto se è lunedì e se si deve andare in ufficio.
Poi capita, una volta tanto, di aprile l'e-mail e trovare un messaggio di un'amica lontana (anche se non troppo) ma vicina nello spirito. Un'amica con cui ho condiviso questo misero ufficio per anni e il cui sorriso bastava a farmi vedere la giornata da una prospettiva più serena. Questa amica non mi scrive solo per salutarmi, ma per dirmi che finalmente, dopo tanto parlarne, ha dato il via a un piccolo grande sogno: crea con le sue manine abiti e accessori per bambini e non solo, cucina biscotti e sono certa che il suo lulu made ci riserverà numerose sorprese.

venerdì 22 febbraio 2013

Tratto - gatto - matto: illustrazioni da paura


Con poca fantasia ma molto calore, oggi vi presentiamo il lavoro di uno degli scrittori e illustratori più importanti del secolo scorso, scomparso nel 2000 e che oggi anche google ci ricorda con il suo doodle. Si tratta di Edward Gorey famoso per i suoi disegni dalla macabra ironia. Proprio ciò che piace a noi, no? Autore, fra l'altro di uno degli alfabeti più neri che sia mai esistito, e di cui vi proponiamo qualche lettera.

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