venerdì 20 gennaio 2012

In memoria pervicace e silenziosa


Novant'anni di vita se ne vanno in un soffio e io perdo un pezzettino della mia storia, e con essa la consapevolezza delle mie radici.
O forse questo dono me lo restituisce la memoria, pervicace e silenziosa, che proprio quando pensavo di non avere che fotografie sbiadite, istantanee rubate frettolosamente al tempo e all'oblio, mi restituisce fotogrammi e sequenze montati in ordine solo apparentemente casuale. E come tutti i vecchi filmini anche il mio possiede quei cambi improvvisi di prospettiva e di inquadratura, come se fra quei due fotogrammi che non collimano fosse nascosto il fantasma di un tempo e di uno spazio rubati incoscientemente alla vita.
Mi mancherà sapere chi sono attraverso i tuoi occhi e poterli rivedere nella luce spavalda di quelli che da tre anni li ospitano, in una staffetta dei geni e della memoria che non smetterà mai di stupirmi.
Ciao nonna.

2 commenti:

  1. Perché mi fai piangere? SEI UNA DEFICIENTEEEEEEE amica mia!!!!! Ma davvero la staffetta de i geni a volte e' sorprendente e davvero la piccola
    Principessa ha i suoi occhi. Sai che se penso a lei la vedo seduta nel salottino quando noi studiavamo per la maturità (quanti anni fa? 18? 19? Troppi...) mentre ti rassicurava dicendo che non eri brutta, eri solo un tipo di bellezza sarda !?!?!? .Ciao Liliana, mancherai anche a me. Lucy

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  2. Mi dispiace tanto. Ti abbraccio fortissimo da qui. Cri

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