martedì 13 marzo 2012

Cadere

Definizione: 1. Finire a terra: 2 Di cosa, precipitare, crollare 3 Disporsi in verticale, pendere  4 fig. Detto di un potere, finire, essere rovesciato 5 fig. Venir meno 6 fig. Detto del buio, calare, scendere.

Applicazione: C'è un sacco di cose che disimpariamo a fare, quando ci lasciamo l'infanzia alle spalle. Cadere è una di queste. Da bambini si sa che cadere fa parte del gioco, una sbucciatura, una lacrimuccia e si riparte. Solo raramente un po' di spavento. Arrivati a sera ci si è già dimenticati. Be' oggi sono caduta... niente di grave, solo una sbucciatura e una figura barbina davanti a tutti i compagni pendolari; è stata quella che un mio amico ha chiamato una caduta ineluttabile, e devo dire che è stato strano.
Sono inciampata, ho annaspato per qualche lungo passo, mentre mi rendevo conto che sarei caduta, non c'era niente che potessi contro la forza di gravità, che reclamava la mia esigua massa sul duro cemento disconnesso. Una sensazione di vuoto, un vuoto fisico non dentro di me, ma sotto di me, intorno, come se lo spazio si fosse concentrato intorno al mio corpo sotto forma di vuoto e niente altro più esistesse. E sono certa che non è stato come da bambina. Sono caduta bene, devo ammettere, mani avanti, un solo ginocchio a terra, danni minimi, ma non me ne sono dimenticata tornando a giocare. Il dolore al ginocchio mi ha ricordato per tutto il giorno la stupidità della mia corsa per l'assalto al treno quotidiano, e arrivata a sera sono qui a scriverne, neanche mi fossi lanciata da un ponte con un elastico alle caviglie. Crescendo perdiamo paradossalmente la presa sulla nostra fisicità, affiniamo l'intelletto, ci concentriamo su questioni filosofiche, esistenziali, psicologiche, sociali, e ci dimentichiamo di sentire il nostro corpo. Non che non lo veneriamo, eh, la ricerca della perfezione fisica è la massima aberrazione del nostro tempo, ma non siamo capaci di sentirlo. Lo so, torno sempre lì, alla meditazione e allo yoga, al qui e adesso, alla felicità che sta nella completezza dell'essere. Non è bello cadere, nemmeno da bambini, ma è proprio vero che è utile per potersi rialzare più forti. Metaforicamente. Che cosa ho imparato oggi? Due cose: non sottovalutare la trascuratezza delle nostre Ferrovie (può essere mooolto pericolosa); tornare al corpo ogni volta che perdo il controllo della mente (arrabbiature, frustrazioni...)

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