giovedì 29 marzo 2012

Il genio della lampadina


Devo ammettere che a volte, fortunatamente meno spesso di quanto in realtà dovrei, mi sento una vera scema. Di quelle che comprano per strada un'enciclopedia. La storia è questa: me ne sto tranquilla sul divano a sorseggiare il mio tè, in una giornata in cui, caso raro, non sono al lavoro, e squilla quel dannato aggeggio chiamato telefono. O è mia madre o qualche rompiscatole (per essere gentile) che mi vuole vendere qualcosa. Di solito sono molto tranchant, cercando di non essere troppo scortese, ma dipende un po' dai momenti. Comunque, il signore al di là della cornetta si presenta, dice che chiama da un ente di fornitura energetica che si chiama proprio come il mio (solo un po' diverso) e mi piazza una torta di risparmio che io prendo subito sul serio. Ho davvero creduto per dieci minuti buoni che fosse il mio fornitore di energia che mi proponeva un nuovo tipo di pacchetto a risparmio energetico. Poi mi chiede dei dati personali e io gli faccio: "scusi, ma non ce li ha già?" Mumble, mumble. "Signora, non sono Pinuccio, sono Pinuccio energia, ma non si preoccupi che non cambierà niente etc. etc."
A quel punto l'offerta che era sembrata interessante lo è diventata subito un po' meno. Ma adesso come faccio a dirgli di no, perché non mi fido a compare una cosa al telefono, è contrario al mio credo, mi distrugge il karma e via dicendo.
Ecco, non trovo il coraggio, e allora cambio fornitore.
Il primo risultato è che mi sento una scema con la patente (quella da scemo collaudato e garantito).
Speriamo che il secondo sia un vero risparmio in bolletta, che di questi tempi non sarebbe male.
ps: ci crediate o no, scrivendo questo post sono stata interrotta da un'altra telefonata, questa volta di un operatore telefonico. Basta! Ci avere ridotto a brandelli la... pazienza.

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