mercoledì 7 marzo 2012

Metroreaders. Quinta settimana d.f.


Devo dire che non è stato facile.
I metroreaders sanno mimetizzarsi benissimo e a questo si deve la loro sopravvivenza nell'ambiente urbano. Gli appostamenti sono stati prima discreti, poi sempre più audaci, alla fine decisamente sfacciati.
Se la politica dei metroreaders non vietasse qualsiasi tipo di posa artefatta, avrei chiesto a ogni donna portatrice-di-borsa-molto-grande di tirare fuori il libro che sicuramente nascondeva da qualche parte lì dentro. A un certo punto, di fronte all'evidenza, le avrei chiesto di leggere anche la lista della spesa pur di garantire il numero sindacale di metroreaders.
Ma ho dovuto armarmi di pazienza e aspettare tre lunghe settimane. In fondo sono pur sempre esemplari a rischio di estinzione.
E alla fine eccoli qua i miei dieci metroreaders.
Stylish reader

Leggere ti garantisce un brandello di felicità ma non i giusti abbinamenti

Red scale

Yellow scarf

Pausa di riflessione (toccare il cielo con un dito)

Libro vs free press. Chi vince?

Dreaming

Leggere in Piazzale Loreto. Revisionismo storico.

Leggere ristabilisce le simmetrie

Beccata ancora! (ma quella è Arisa?)

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