martedì 4 settembre 2012

Porta un libro in vacanza #outfitbook - I parte

Abbiamo portato i nostri libri in vacanza, abbiamo fatto respirare loro aria buona, li abbiamo fatti divertire, abbiamo accarezzato le loro pagine, li abbiamo fatti bere drink ghiacciati e fare snorkeling. E li abbiamo fotografati. Anzi li avete fotografati perché il vostro contributo è stato fondamentale.
Sono nati così una cinquantina di #outfitbook che testimoniano che leggere è figo, che leggere è cool, che leggere può essere rilassante e divertente, che un libro ha la stessa dignità di essere indossato di una maglietta, di un paio di scarpe, di una borsa, e sì anche di un paio di mutande.
Ecco il primo capitolo dedicato agli #outfitbook, che anticipa l'uscita del video dedicato al #metroreaders guerrilla stickering (a proposito, l'avevate visto il trailer?). Già, perché lunedì 17  la nostra cretineria vedrà finalmente la luce e incontrerà personalmente ognuno di voi. 
Siate magnanimi. 
E intanto... leggete.

original edition?

Indecision

Nick Hornby - Non buttiamoci giù @tiliaott

Banana outfitbook @origamivideography

Baby outfitbook. Mario Tobino - La fata dei mozzi

Future reading

Open Converse @Cristiano Ozzy


Patterns

Life in red
Alan Bennet - La sovrana lettrice @thedado83
 

Letture prima di dormire @lulu_mrr

Tu non sei come le altre madri
Ricevere meravigliosi regali di compleanno in anticipo @fede_lb


I libri che sono uno schiaffo e una carezza insieme @fede_lb


b/w outfitbook: Davide Enia - Così in terra


Patterns

outfitbook @scionia


Lionni e pois @aliceinnewland

outfitbook in versione beachreader @biancume

10 commenti:

  1. wow :D
    che bell'effetto tutti insieme

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  2. Fantastica idea!!! ma perché non lo sapevo??? Avrei partecipato volentieri!!! d'ora in poi non mi perderò un post ;) !!!

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    1. grazie Sonja, seguici dappertutto, anche su Instagram e su twitter. e comunque sei ancora in tempo. la seconda parte del post uscirà martedì prossimo!

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  3. Ciao Ben,
    ci sono anch'ioooo (giusto un po' di sano egocentrismo). Ma veniamo al vostro lavoro: bellissimo, e anche il trailer sembra promettere molto bene.
    In vacanza ho assistito a uno spettacolo a dir poco commovente. Non potevo credere ai miei occhi, e se fossi stata abile come te avrei instagrammato la scena. Tre piccoli fratellini francesi, in scala, di circa 10, 8, 6 anni che a colazione nel più assoluto silenzio, rapimento oserei dire, leggevano... ebbene sì. Il più piccolo un fumetto, e gli altri due dei volumoni sproporzionati tra le loro manine. Se non fossero bestioline rare ci sarebbe da aprire un altro capitolo: #babyreaders. Ma forse bisogna emigrare? Oppure aspettare le nuove generazioni, educate da mamme lungimiranti come voi.
    Buon rientro a tutti. Anna M.

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    1. Ma non avevo capito che fossi tuuuu. Fatti riconoscere la prossima volta! I babyreaders sono una rarità, su questo non c'è dubbio e non so quanto conti la nazionalità, Certo, essere nati in Italia non li avvantaggia di certo, ma la differenza la possiamo fare noi, anche soltanto con il buon esempio.
      Un abbraccio
      b.

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  4. Ma che bello cavolo anche io l'ho scoperto solo ora..bellissima idea

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    1. Elena, sei ancora in tempo. almeno fino a lunedì :-)

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  5. Bella e interessante la presentazione, ma soprattutto l'idea, di questo blog, che seguirò e consiglierò con piacere. Abbiamo diversi interessi in comune, perciò vi accoglierò volentieri, se vorrete, sui miei blogs. A presto!

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    1. grazie! a noi piace essere accolte ovunque ma soprattutto dove ci vogliono e ci apprezzano. quindi contattaci pure quando vuoi :-) buona giornata

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