lunedì 10 settembre 2012

Facce da libri



Prenda un libro, si metta in posa e faccia una faccia.
Tutti noi siamo possibili recensori, citici letterari, intellettuali snob. Tutti noi, chi prima chi dopo, abbiamo recensito un libro nel modo più immediato, fruibile, comprensibile e d'impatto. Ovvero con un'espressione del viso. Di disgusto, di piacere, di noia, di paura, di dolore. Noi non ce ne accorgiamo, ma mentre leggiamo il nostro viso sfoggia una gamma di espressioni da fare invidia a Jim Carrey. E quelle facce dicono già tutto quello che c'è da sapere su un libro, senza ardite metafore o prorompenti esplosioni di neologismi.
Questa intuizione semplice e geniale, come tutte le grandi idee, l'hanno avuta Jacopo e Ramona e hanno affidato al loro blog Recensioni Facciali una serie di facce che solo a guardarle ti fanno venire voglia di correre in libreria. O in bagno.
Noi li abbiamo intervistati per voi.

Innanzitutto chi siete, quanti siete, come vi chiamate, quanti anni avete? Insomma presentatevi come si deve.
Siamo una coppia sarda trapiantata a Padova: Jacopo, classe 1983, lavora in un patronato, batterista disoccupato e Ramona, classe 1982, laureata in matematica e attualmente disoccupata.
Il resto dei recensori (al momento più di cinquanta) sono parenti, amici, conoscenti e sconosciuti che hanno scoperto il blog e deciso di partecipare alla nostra simpatica iniziativa.

Com'è nata l'idea di recensire un libro con una faccia?
R: Devo ammettere che l’idea la ebbe Jacopo; io, da brava fidanzata, l’ho solo supportato. Ora gestisco il blog.
J: La noia è un potente catalizzatore. Era una noiosissima, umidissima caldissima estate del 2011, avevo un libro in mano e una macchina fotografica a due metri di distanza. Ho fatto due + due e ha fatto cinque!
Poi una recensione tira l’altra e da un semplice album di foto su un noto social network ci siamo evoluti in blog.

Che cosa esattamente, nelle recensioni tradizionali, vi fa venir voglia di fare del male al cactus di vostra madre?
J + R:Il fatto che si perde spesso di vista il senso ironico delle parole e ci si prenda troppo sul serio nei commenti e nei giudizi. Sei un recensore, non l’hai mica scritto tu il libro!

Avete avuto la risposta che vi aspettavate? Quante facce ricevete al giorno?
J: oltre il previsto. Pensa che tutto è nato per scherzo, immaginavo qualche like di compassione da amici e parenti su facebook e poi una brusca caduta verso l’indifferenza, come spesso accade nella rete; non è stato così e il merito va in gran parte a Ramona che ha saputo gestire e trasformare l’idea in qualcosa di più fruibile.
R: riceviamo una media di una recensione al giorno, con qualche picco in giorni non ben precisati della settimana. In effetti non c’è una tendenza comune, il tutto si muove senza linee precise!

Avete ricevuto dei riscontri anche da qualche addetto ai lavori? Che ne so, avete chiesto a Camilleri di farvi una recensione facciale di un libro di Montalbano?
R: Alcune case editrici ci seguono assiduamente e un ragazzo della Fazi ci ha inviato una recensione per promuovere un loro nuovo libro (FACCIA #94). Per quanto riguarda gli scrittori abbiamo deciso di creare le “Facce d’autore” dove gli autori possono promuovere il loro libro mediante una recensione facciale. Attualmente sono nove quelli che ne hanno approfittato ma sono per la maggior parte scrittori alla loro prima esperienza e non ancora famosi. Non abbiamo ancora chiesto ad autori del calibro di Camilleri di partecipare ma non è escluso che lo faremo prima o poi.
J: Alcuni scrittori famosi ci hanno dato un feedback positivo: a Joe Lansdale sono piaciute tanto le nostre FACCIA #100 e FACCIA #45 e, dopo aver pubblicato la recensione facciale del suo Accabadora (FACCIA #87), Michela Murgia ci ha offerto una rubrica su Lìberos, la comunità dei lettori sardi.

E adesso facciamo un po' di taglio e cucito.
Il titolo di un libro che vi ispira una faccia schifata.
Il giorno in più di Fabio Volo (FACCIA #72)

Ammirata.
Il nome della rosa di Eco (FACCIA #35)

Affamata.
Firmino di Savage (FACCIA #47)

Addormentata.
Il mondo sommerso di Ballard (FACCIA #82)

Avete prestato un recensione facciale anche alla nostra iniziativa degli #outfitbook. Che cosa possiamo fare noi ogni giorno per sensibilizzare la società alla lettura?
R: Noi per ora stiamo cercando di farlo con le nostre recensioni anticonvenzionali. Il nostro scopo principale è infatti quello di suscitare curiosità mediante le nostre foto, molto più incisive e immediate rispetto alle classiche recensioni. Tutte le iniziative come la nostra e la vostra sono un ottimo inizio.
J: l’ironia è un’arma molto potente ma non sempre apprezzata, sfruttata con la giusta dose può instillare tanta curiosità tra le persone.

Gianni Rodari diceva: "Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo"
Qualcuno di voi ha figli? come li sensibilizzate alla lettura? quali sono i vostri autori preferiti per l'infanzia? (se non ne avete, usate il condizionale futuribile e possibilista)
R: Ancora niente figli.
Gli farei leggere senza dubbio Lo Hobbit di Tolkien (FACCIA #50), La collina dei conigli di R. Adams (FACCIA #85) e La trilogia dei Niomi di Terry Pratchett (il primo libro, Il piccolo popolo dei grandi magazzini è la FACCIA #17). Io li ho scoperti da adulta e li ho apprezzati tantissimo e sono fermamente convinta che da bambina li avrei adorati.
J: Figli? cosa sono? si mangiano? ah ok, ora ho capito. Se avessi un figlio nemico dei libri lo obbligherei con il classico metodo del “a nanna senza cena”! a parte gli scherzi, farei di tutto per fargli capire il piacere e l’importanza della lettura. Per le letture da bimbi sono sulla stessa linea d’onda di Ramona, aggiungerei le letture per ragazzi di Asimov e qualche bel classico sempreverde quali L’Isola del Tesoro, i vari capolavori di Verne etc.

Quanti libri leggete al mese?
R: Più o meno 5-6.
J: 3-4.

Raccontateci una vostra giornata tipo.
J: sveglia, lavoro, pappa, lavoro, pappa, schitarrata, internet/playstation, libro, nanna.
Fine settimana: può succedere di tutto!
R: la mia è una classica giornata da disoccupata: faccende, spesa, controllo se c’è qualche annuncio di lavoro interessante. In più leggo abbastanza, gestisco blog, mail e social network e cerco di fare un po’ di sana pubblicità per le nostre recensioni facciali.

Cibo preferito.
J: pizza! e carne, tanta carne.
R: i crostacei.

La canzone che avete ascoltato allo sfinimento durante l'adolescenza.
J: Carry on dei Crosby, Still, Nash & Young...e tanta roba anni ’70.
R: tutto il repertorio di Mariah Carey e Celine Dion.....poi per fortuna i gusti son cambiati.

Il film che vi ha segnato.
J: 2001 odissea nello spazio
R: sono vari i film che in un modo o nell’altro mi hanno segnata. Una menzione d’onore va ai classici della fanciullezza: i Goonies, Ghostbusters, La spada nella roccia, Mamma ho perso l’aereo, etc.

Il libro che vi ha fatto diventare quello che siete.
R: Domanda difficilissima! Forse Il mago dei numeri di Enzensberger, il primo libro che ho letto sulla matematica.
J: Non devo neanche pensarci, Tre uomini in barca di J.K. Jerome.



L'unica cosa a cui non rinuncereste mai.
J + R (in coro): I LIBRI!


Adesso mettetevi in posa, sorridete, cheese!

I Recensori Facciali: Jacopo e Ramona

E ora un po' di facce da libri












4 commenti:

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