venerdì 15 luglio 2011

La febbre mangina

Ieri sera ho imparato che:

quando hai la febbre, una zuppa di bruchi può decisamente aiutare.

quando hai mal di stomaco, mettersi l'estremità di una corda per saltare sulla pancia facendo finta che sia un cavo della corrente elettrica può risolvere definitivamente il problema. Come l'elettroshock.

quando hai problemi intestinali, fare delle lunghe spugnature sulla schiena con delle teste di matrioska serve, eccome se serve!

il mal di testa cronico dipende dal fatto che i nodi che hai nei capelli sono troppo stretti. Basta una bella spazzolata e il sollievo è a portata di mano.

Giocare con i bambini ti insegna decisamente molte cose utili.
La più importante è non prendersi troppo sul serio.

Come ben sapeva il nume tutelare della bambinitudine, il maestro della saggezza cammuffata da non sense, Gianni Rodari, che nel suo racconto La febbre mangina ci mette in guardia contro i rischi di una gravissima brontolite.


Quando la bambina è malata anche le sue bambole debbono ammalarsi per farle compagnia, il nonno le visita, prescrive le medicine del caso e fa loro moltissime iniezioni con una penna a sfera.
- Questo bambino è malato, dottore.
- Vediamo un po'. Eh sì, eh già. Mi pare che abbia una buona brontolite.
- E' grave?
- Gravissimo. Gli dia da bere questo sciroppo di matita blu e gli faccia dei massaggi con la carta di una caramella all'anice.
- E quest'altro bambino non le pare malaticcio anche lui?
- Malatissimo, si vede senza canocchiale.
- E che cos'ha?
- Un po' di raffreddore, un po' di raffreddino e due etti di fragolite acuta.
- Mamma mia! Morirà?
- Non c'è pericolo. Gli dia queste pastiglie di stupidina sciolte in un bicchiere di acqua sporca, però prenda un bicchiere verde perché i bicchieri rossi gli farebbero venire il mal di denti.

Una mattina la bambina si sveglia guarita, il dottore le dice che può alzarsi ma il nonno vuole visitarla personalmente, mentra la mamma prepara i vestiti.

- Sentiamo un po'... dica trentatre... dica perepepè... provi a cantare... tutto a posto: una magnifica febbre mangina.

Gianni Rodari, Favole al telefono, 1980, Edizioni Einaudi.

3 commenti:

  1. Uh, la febbre mangina! Da piccola, sempre ammalata, la febbre mi dava appetito anziché togliermelo, così mio padre mi guardava, seduta a tavola, e con aria compiaciuta diceva: "Mi sembra che tu abbia la febbre mangina!". E devo dire, che volte mi torna.

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  2. io pensavo che la febbre mangina fosse la febbre immaginaria, quella che ti prende alla vigilia di un'interrogazione... insomma la febbre rossa!

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  3. Quella di Rodari, può essere. Quella di mio padre no, è proprio quella che ti fa mangiare. Sai, folklore lokale.

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