venerdì 8 luglio 2011

Elenchi d'estate - I


Ogni anno, prima di partire per le vacanze, stilo elenchi di cose che vorrei portare con me. Ovviamente tutto l'abbigliamento che può essere utile al clima di destinazione e agli imprevisti, ma soprattutto liste di libri che vorrei leggere in vacanza. Si tratta generalmente di elenchi poco realistici, perché mica vorrai passare due settimane a leggere e basta? Da quando poi è nata la Bimba, sono elenchi puramente teorici, che servono a far cambiare aria ai volumi, qualcuno nuovo, qualcuno impolverato in libreria.
Comunque rimane un piacere immaginare il mood che si avrà in vacanza, pregustare la lettura adeguata a quella situazione, poi cercare fisicamente in libro (in libreria negozio o libreria scaffale), stringerlo tra le mani, apprezzarne al consistenza cartacea, annusare l'odore delle pagine e della legatura...

Per queste mie vacanze, mai abbastanza prossime, vorrei portare con me
1. La mia famiglia e altri animali, di Gerald Durrell, di cui ho già parlato
2. Londra - biografia di una città, di Peter Ackoyd, che ho già iniziato, ma abbandono sempre a favore di qualche romanzo, e ne leggo quindi soo poche pagine per volta, prima di dormire, in rari pomeriggi solitari o simili
3. L'arte, la vita e altre menzogne, Oscar Wilde pubblicato da Mattioli 1885 che traduce per la prima volta in Italia Selected Prose of Oscar Wilde, brani dello scrittore selezionati da Robert Ross, critico letterario amico di Oscar Wilde e suo esecutore testamentario. Libro perfetto per l'estate, a parer mio, perché sbocconcella l'opera di un genio regalando perle di saggezza in pillole. Profondo ma non impegnativo. Per chi già ama l'autore, e io sono sicuramente tra questi.
Mi piace, sempre ma soprattutto d'estate, entrare un po' più a fondo nella vita e nell'opera di scrittori che amo, perché la lettura vacanziera non ha fretta, non è legata agli orari del treno, è rinfrescata dall'ombra di un pino o di un ombrellone, profumata di corteccia o di salsedine. Diventa più facile sintonizzarsi con l'autore e sembra di assimilare per osmosi le sue doti di genio o poeta o narratore o tutto.
4. Avanti, Jeeves, di P.J. Wodehouse, maestro di English Humor, non me lo posso non portare dietro.
Dato che prevedo poco tempo tutto per me e per i miei libri, per ora l'elenco finisce qui. Ma proseguirà, perché agosto è ancora lontano.

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