lunedì 11 luglio 2011

Veleggiando in acque trasparenti

stamattina il mare è calmo e limpido. come me. strano perché spesso mi sento burrascosa e sporca, ma non di quella sporcizia chimica e innaturale, direi più simile alla sabbia che viene rimestata dal fondo, quando le onde sono troppo violente per lasciarla riposare al suolo.
oggi invece sono calma e limpida. direi quasi piatta, e mi manca quel torbido inquieto che risale da chissà dove, perché le acque trasparenti mi rendono sospettosa, come se mi nascondessero qualcosa, come se tutta quella trasparenza contenesse veleni altrettanto limpidi, ma non certo innocui.
ecco io mi sento trasparente ma non innocua.

come se mi mancasse qualcosa.

come se fossi uno strano pesce a cui è negato perfino il diritto di essere pescato, mentre il peschereccio si allontana con reti colme di anime alla deriva, uccise da un eccesso di vita e di libertà.

2 commenti:

  1. Ho sempre sospettato che lo smog desse assuefazione e dipendenza.

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  2. uh come mi sentivo bene insangottardo, tonica e motivata!

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