mercoledì 13 luglio 2011

La verità vi prego sull'amore, il matrimonio e gli Outlet

Tim Burton - La sposa cadavere

Lei indossa un abito bianco e un velo di tulle che le arriva alle spalle, lunghi guanti di raso e un'espressione fiera e allo stesso tempo preveggente e malinconica.
La luce nei suoi occhi si affievolisce ogni minuto di più fino a spegnersi del tutto quando si rende conto che Lui non si è presentato.
Lei ha circa 4 anni, Lui quasi sei.
Si erano dati appuntamento in piazzetta alle 21 ma alle 22 Lui non c'era ancora.
Lei è Caterina, un'amica di Mia, e questo era il giorno delle sue nozze. Mia si è trasfomata nel giro di mezz'ora da damigella premurosa: ti aggiusto il velo se vuoi, a consigliera audace: il tuo fidanzato è in ritardo, quando arriva nasconditi così penserà che tu non sei venuta, ad avvocato divorzista: domani gli consegni velo e guanti e te ne trovi un altro da sposare, mi raccomando entro sera però che io ci voglio essere al tuo matrimonio.

Questa scenetta assai mélo mi ha istigato un paio di riflessioni.

Com'è che tutte le bambine, nessuna esclusa (e qui non c'è educazione che tenga, non importa se vivete in una comune hippie o in un appartamento nell'Upper East Side), sognano il giorno del loro matrimonio come il coronamento di tutti i loro desideri? E soprattutto, com'è che questo sogno si prolunga fino all'età adulta come una propaggine cancerosa di un'illusione che non vuole morire?
Diamo pure la colpa a favole diseducative e cartoni animati non certo femministi.
La verità è un'altra.
Le bambine sognano indistintamente di diventare spose, principesse e fatine.
Ora ditemi: cos' è che accomuna una sposa da sogno, diciamo Grace Kelly - ché Charlene poverina mi sembra più un'imitazione da spiaggia, seppur fatta bene - la Fata Turchina e quella gran culo di Cenerentola (cit.), a parte il fatto che son tutte morte (non posso garantire per la Fata Turchina)?
Ma è ovvio: il fottuto vestito.
Le bambine non sognano il Grande Amore, ma l'abito da sogno, quello delle grandi occasioni.
Ma bambine mie, a questo c'è rimedio, non c'è bisogno che vi sposiate. Esistono gli Outlet!
E voi, care Bambine-Adulte-mai-cresciute, la prossima volta che pensate: questo me lo sposo, fatevi un giro all'Outlet di Serravalle e sono sicura che troverete in un attimo ciò che vi mancava.
E non era certo un marito.

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