domenica 10 luglio 2011

Fatine No Tav

Fino a non molto tempo fa, direi più o meno la settimana scorsa, ero convinta di essere stata in una vita passata una fata dei boschi. Perché nei boschi mi sento al sicuro e a casa come in nessun altro posto al mondo. E poi diciamocelo è meglio pensare di aver vissuto una vita da fata dei boschi che da nano da giardino...
Se il sangue non è acqua, forse Mia ha raccolto la mia eredità:

- mamma che cosa sta facendo quella ruspa?, perché sta buttando giù tutti quegli alberi dietro casa nostra?
- perché probabilmente il comune ci vuole fare un parcheggio.
- cooosa??? ehi voi fermatevi, smettetela, non potete farlo, li state uccidendo. Non avete rispetto per chi li ha seminati!!??? Basta!!! Ho detto baaastaaaa!!!!!
- nana è inutile che te la prendi con loro, non sono loro a comandare e probabilmente vengono anche pagati una miseria per stare sotto il sole undici ore al giorno.
- Non ce la faccio più, non posso più vivere in queste condizioni, me ne devo andare....

Se tutti i bambini che la pensano come lei oggi, domani decideranno di restare, allora forse questo paese avrà una speranza...

Ps: so che la foto lì a sinistra non è perfettamente esplicativa del titolo e del contenuto, dal momento che è chiaro che Mia non si trova in un bosco del Trentino ma in un banalissimo prato diciamo a nord di Milano e che non è ritratta in mezzo ai manifestanti della Valsusa... ma quell'arcobaleno che le si materializza dietro dal nulla mi sembrava perfetto per un pensiero di speranza.

2 commenti:

  1. Vedila così, quell’arcobaleno è scaturito dall’acqua spruzzata da un impianto d’irrigazione automatico, quindi frutto della tecnologia… allora tutti i bambini e tutti i folletti dei boschi sono felici se la tecnologia porta anche colore e magia.
    Ma quando la tecnologia serve solo per realizzare grigie strade e nere gallerie… allora anche i bambini e i folletti dei boschi perdono la pazienza!

    Franco

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  2. mi piace come ragioni, amico, ti chiamerò più spesso per giustificare accoppiate di titoli e immagini arbitrariamente scelti, per usare un francesismo, alla cazzo.

    RispondiElimina

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