giovedì 26 aprile 2012

Anche quella stordita di Cappuccetto Rosso sbarca su twitter


Forse era arrivato proprio il momento di metterle [le fiabe] per iscritto; coloro che devono conservarle, infatti, si fanno sempre più rari…
Con queste parole si apre la più celebre raccolta di Fiabe al mondo, quella dei fratelli Grimm, che proprio quest'anno celebra il bicentenario della sua nascita.
Per questa occasione il team di Radio Factory, un collettivo di professionisti che si occupa di consulenza editoriale per la radio, su commissione del Goethe Institut, ha deciso di far sbarcare i fratelli Grimm su twitter, perché anche loro abbiano l'occasione di dare una rinfrescatina alla loro immagine e di togliere un po' di polvere dalle fiabe che tanto amiamo.


Lo faranno con un esercizio di riscrittura collettiva che dal 7 maggio al 7 giugno vedrà tutti i tuìtteri iscritti al loro profilo impegnati nella rielaborazione di grandi classici come Cenerentola, Cappuccetto Rosso, I musicanti di Brema, Pollicino e i Sette Corvi.
Il risultato di questa ricerca si riverserà in alcuni podcast letti da Matteo Caccia e pubblicati sul sito del Goethe Institut.
Il social network diventa così un luogo deputato alla continuazione di una tradizione orale e poi scritta, capace di creare  un cortocircuito tra ciò che è stato tramandato, ciò che è stato scritto, ciò che è stato percepito e rivissuto alla luce di una contemporaneità che modifica i vissuti e i contorni degli eroi e delle eroiine più celebri. E forse in queste nuove storie non sarà più Cenerentola ad avere la meglio sulle sorellastre, e magari la matrigna si scoprirà indifesa e frustrata per aver messo al mondo due figlie cesse e con evidenti problemi di gigantismo podale.
Al di là di ogni riserva sul ruolo dei social network soprattutto in relazione alla letteratura, questo potrebbe essere un esperimento interessante di storytelling collettivo, perché secondo me qualsiasi grande classico, per poter davvero insegnare qualcosa, deve essere necessariamente sporcato, reinterpretato. In una parola rivissuto.

via Ninjamarketing

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