mercoledì 4 aprile 2012

Like a Kindle in the wind


Per chi come me adora i libri, la carta sembra irrinunciabile. Niente può sostituire l'odore di inchiostro e colla e carta che si mischiano, la sensazione di tenere tra le mani un tomo che mollemente si piega alla lettura o che se ne sta rigido appoggiato alle nostre ginocchia.
Tutto vero. Però questo permea il prima, pur non svanendo mai. Le sensazioni tattili e olfattive sono importanti al momento dell'acquisto, nel mentre che ci si prepara a leggere... Ma l'esperienza della lettura, la sensazione di tuffarsi in una storia, è tutta un'altra faccenda.
Mi è stato regalato da poco un Kindle, non ho potuto quindi esimermi dal provare a leggere qualche e-book. Be', sapete, non è così male.
Iniziamo a considerare la totale libertà di acquisto. Cioè, una sera me ne sto qua sul mio divano, con l'ansia che mi coglie quando si avvicina la fine di un libro, e decido di comprare su Amazon la versione e-book di un romanzo che avrei sempre voluto leggere. In 0 secondi, il testo si trova già nel mio Kindle e io posso placare la mia ansia iniziandolo immediatamente.
Per chi soffre di bulimia libresca, è come aprire un frigo in piena notte e trovare ogni ben di dio.
Allora, torniamo all'esperienza di lettura. Lo schermo sembra carta, l'occhio scivola sulle parole con la stessa ruvidezza, la storia coinvolge (o annoia) come sempre.

Certo, è diverso, non si volta pagina ma si cambia schermata, non si sottolinea con la matita, ma si può sottolineare lo stesso, inserire note, mettere segnalibri.
Il mio Kindle è quello vecchio, con i tasti ai lati e il cursore, ma ora è uscito anche il Kindle touch, che rende sicuramente più agevole sottolineare, selezionare e scrivere.
Io sono solita viaggiare (letteralmente, data la mia pendolarità) con una borsa di libri, due o tre, per soddisfare le esigenze di lettura in sintonia con il mio umore. Nel Kindle ne posso portare molti di più senza gravare sulla mia spalla.
Ovviamente non rinuncerò mai ai libri di carta, non finché non scompariranno totalmente dal mercato, se mai accadrà, ma ritengo necessario esplorare la lettura con le nuove tecnologie, per non diventare Matusa prima del tempo (probabilmente mi sono già etichettata da sola citando il termine Matusa, in voga negli anni '80).
Insomma, se siete tra quelli che leggono anche l'etichetta della maionese, quando sono in fila alla cassa self service, e davanti c'è un imbranato come la sottoscritta che non riesce a passare sul lettore del prezzo la confezione di biscotti, allora potete anche affrontare la lettura di un e-book, testo potenzialmente aperto a mille possibilità, ancora inesplorate. Ma sono convinta che presto ne vedremo delle belle, perché se gli editori e gli autori cambieranno mentalità, se cambieranno il modo di concepire un romanzo, o un saggio, un libro in generale, la rivoluzione è dietro l'angolo, come passare dalla candela alla lampadina. E allora noi e i nostri libri di carta saremo confinati alla sezione antiquariato.

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