mercoledì 11 aprile 2012

Little Vintage Lovers. Chicche di NVD (nanovintagedesign)


Sono rientrata mentalmente da una Pasqua in cui nessun programma è andato come doveva andare. Fisicamente sono sempre stata qui, ma con la testa in viaggio. In viaggio attraverso luoghi e storie che conosco distrattamente, ma che vorrei anche solo sfiorare per una volta, in modo da catturarne l'essenza. In vaggio attraverso possibilità che sembrano dischiudersi a poco a poco per poi riavvolgersi velocemente su se stesse, come il nastro della vecchia musicassetta su cui tenevi premuto il tasto <<<<<<< rewind.
Quindi rieccomi qui al punto di partenza. Ma carica di suggestioni che vengono dal passato.
Insomma, è vero che sono ancora ferma al VIA, senza aver nemmeno preso le ventimila lire, ma con un tocco vintage in più.


In questi giorni mi è capitato di pensare spesso al passato e di riflettere sull'immortale monito si stava meglio quando si stava peggio. Per quanto riguarda la mia vita, posso affermare con certezza che essa si muove a fasi alterne, cicliche come le maree. Quindi è difficile tastarne il polso e valutarne precisamente lo stato di salute. Perché quello che è vero in questo momento non lo sarà più tra una ventina di minuti (sì le mie maree sono piuttosto accelerate, ma voi pensate alle maree vostre!).
Ma c'è un cosa a cui l'immortale monito si applica alla perfezione. Ed è il design. Più precisamente il design per bambini. Lo sanno bene le Funky Mamas che non molto tempo fa hanno dedicato un post al NVD (nanovintagedesign).
E' vero, un tempo il nanodesign era decisamente più scomodo e meno funzionale di adesso. Ma era solido. Pulito. Innovativo. Austero. Bello.
Io ero affezionata in maniera quasi compulsiva a un vecchio mangiadischi rosso della Philips, su cui facevo suonare e risuonare sempre le stesse favole. Da poco sono riuscita a recuperarne uno simile in un mercatino e sono felice come una bambina.


Inoltre ho amato smodatamente la seggiolina rossa della Kartell, la mitica K1340 di Zanuso-Sapper, orgogliosamente fuori produzione.


Me la sono trascinata dietro casa dopo casa, adattandola a ogni ambiente, anche a quelli francamente inospitali.
Bè, c'è una signora che questo lavoro di ricerca e selezione dei ricordi attraverso gli oggetti del nostro passato lo fa davvero molto bene.
Il suo nome è Cécile Dechamps.
Cécile raccoglie oggetti vintage di nanodesign rigorosamente datati 1950-1980 e ce li propone sul suo sito Little Vintage Lovers. Mobili, giocattoli ma soprattutto sedute e scrittoi, tra i quali spiccano le mille rivisitazioni dei vecchi banchi d scuola.
Credetemi, c'è da stropicciarsi gli occhi.


Cécile seleziona ogni pezzo accuratamente, lo tocca, lo pesa. Ma soprattutto ne raccoglie la storia e ce la restituisce. Tirata a lucido ma non troppo. Originale, innovativa e deliziosamente retrò. Come solo il vintage sa essere.





 


 

Cécile Dechamps è anche arredatrice e interior designer. Qui trovate le informazioni sulla sua attività. Mentre qui potete leggere una bella intervista rilasciata al blog Petit Karel e Co.
Adesso scappo. Ho un ordine da fare....

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