martedì 11 ottobre 2011

Oggi appendo un libro

Ci sono libri che semplicemente non possono restare chiusi in una libreria. Dovrebbero starsene incollati alle mie mani tutto il giorno, oppure rimanere aperti su un leggio, ogni pagina per ogni giorno e ogni diversa emozione.
Ci sono libri per bambini che non sono solo libri per bambini. Sono libri per gli adulti che hanno dimenticato come si fa a essere bambini.


C'era una volta, edito in Italia da Rizzoli, non è solo un libro pop-up, è un libro sui sogni, sulle favole che ci siamo raccontati e continuiamo a raccontarci ogni giorno. Favole in cui non è detto che sia il lupo a mangiarsi la nonna, e magari Barbablù è stato vessato dalle sue innumerevoli mogli che ambivano solo ai suoi soldi. Le favole sono intuizioni, fantasia, immaginazione, improvvisazione.




C'era una volta è un compendio di molte delle storie della nostra infanzia illustrate in una sola pagina, che ne raccoglie emozioni e atmosfera grazie alla matita poetica di Benjamin Lacombe.
Un libro che comprerò sicuramente entro la prossima settimana, lo terrò custodito in un luogo segreto, o lo appenderò come un quadro quando mi gira.
Perché noi di sogni non ne abbiamo mai abbastanza.


2 commenti:

  1. vero? verrebbe voglia di appenderli. il problema di questi libri è che non sono facilmente fruibili dai bimbi (a meno che uno non stia lì a ripetere in continuazione non toccare attento non tirare, ma francamente...)appagano la sete estetica degli adulti piuttosto. anche se mi piace pensare che quello che i più piccoli hanno visto, toccato, odorato anche solo di sfuggita rimanga intatto nella loro coscienza e contribuisca a formare quel senso del Bello, che poi è anche senso del Giusto, senso della Vita, che tanto manca a una società dominata soltanto dal senso dell'Utile

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