giovedì 24 maggio 2012

La casa editrice più povera del mondo


"Anche se non ce n’era un gran bisogno è nata
FUOCOfuochino
la più povera casa editrice del mondo"

E già se qualcuno si presenta così, io gli comprerei tutto!
FUOCOfuochino è nata da un'idea di Afro Somenzari e dalla passione comune per la letteratura di un gruppo di scrittori. Il suo catalogo è "poverissimo, ma c'è". Sarà anche poverissimo, ma intanto  annovera nomi come Celati, Nespolo, Maggiani e Albani.
Le stampe vengono realizzate in fotocopie in numero di 11 esemplari e vengono spedite agli amici, "sempre quelli, giusto per vessarli quel tanto che basta". In più ne vengono stampate 9 copie, destinate al pubblico (a prezzo variabile), ognuna denominata Prova dell’Editore. Il formato è di cm. 14,8 x 21 e 8 è il numero massimo di pagine interne per ogni edizione. In quarta di copertina ogni copia reca un bollo IGE annullato da giduglia stellata che ne comprova l’originalità. Insomma più DOC di così si muore. 
E se i tipi di Corraini, che sono delle vecchie volpi e ci vedono assai lungo, hanno deciso di pubblicare una omonima raccolta di racconti di qualcuno di questi "scrittori amici", arricchendola con le illustrazioni di Gianuigi Toccafondo, vuol dire che siamo di fronte a qualcosa di veramente prezioso. 
Un piccolo miracolo, come afferma giustamente Gino Ruozzi nell'introduzione al volume.
"La nascita di una casa editrice è sempre un miracolo, perché è il luogo attivo di un nuovo punto di vista sul mondo."

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