giovedì 3 maggio 2012

Manicomi metropolitani


Soundtrack: Basket Case - Green Day


- Mamma, quel signore ti fissa.
- Signora, scusi, si vuole sedere?
- Parla con me? Io... sì grazie.
- Mi scusi, non ho potuto fare a meno di notarlo. Aspetta?
- Ehm... sì.
- Lo sapevo! E di quanto è? A occhio e croce non dovrebbe aver superato il terzo mese, non si nota ancora molto.
- Uh uh.
- Va bene, io scendo qui. Si riguardi e congratulazioni.
- 'derci.
- Mamma, che voleva quel tipo?
- Niente, nana.
- Come niente? Ha detto che aspetti, ma cosa aspetti?
- Niente, non aspetto niente! E' solo che se un tizio pensa che tu sia grassa, si merita di starsene un po' in pedi, non credi?
- Mamma, io non ci capisco niente, ma una cosa la capisco: tu sei matta!
- Può anche darsi, nana, ma uno che se ne va in giro offrendo posto a sedere alle ragazze in metropolitana solo perché hanno un po' di pancetta, quello sì che dovrebbe essere rinchiuso in manicomio.

6 commenti:

  1. :-) un monumento..un elogio alla pancetta! dai Benedetta...prendila per il verso giusto!

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    1. Anna, io l'ho presa per il verso giustissimo. Gli ho fregato il posto!

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  2. E comunque sì, si merita di stare in piedi.

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  3. in piedi, chiuso in manicomio e con la chiave buttata al gabinetto.

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    1. vai Biancaaaaaaaaaaaaa, ho la chiave del manicomio appesa al collooooooo

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