martedì 15 maggio 2012

#SalTo2012: Vedere storie, immaginare mondi.

Leggere mi fa volare. ilcestodeitesori at #SalTo2012

E' passato un anno e quasi non ce ne siamo accorti. 
Appena sbarcata a Torino per il Salone del Libro l'ho capito subito. Nessun brivido, nessuna emozione, nessun fremere di lobi come quando sono sicura di trovarmi davanti a qualcosa di veramente nuovo, eccezionale, mai visto. Speciale. 
Eppure, nonostante una prima, desolante impressione, cercando con ostinazione, spulciando con curiosità e passione qualcosa sono riuscita a trovare. 


Cominciamo con Orecchio Acerbo, casa editrice di Rodariana ispirazione, nata nel 2001 che per descriversi usa proprio queste parole: Libri per ragazzi che non recano danno agli adulti / libri per adulti che non recano danno ai ragazzi. La collana lampi light propone "racconti classici della letteratura fantastica, d'avventura e noir, esposti alla luce delle immagini che, come un lampo nella notte, improvvisamente rovescia la visione delle cose".
Illustrazioni potenti e visionarie avvicinano i ragazzi a mostri sacri come Dickens, Salgari, Tolstoj,  Stevenson, London. Perché chi ama leggere non può prescindere dai classici, e la conoscenza della letteratura può essere veicolata anche attraverso le immagini per permettere, a chi lo fa per la prima volta, di entrare in contatto più facilmente con autori che da troppo tempo sono imprigionati nelle fragili teche della storia. 


POSOLOGIA: Almeno una volta a settimana.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: per soggetti dall'immaginazione pigra, che necessitano di aiuti vitaminici per riattivare la circolazione delle idee. Particolarmente indicato durante il difficile periodo 
dell'adolescenza. 

E poi ancora una scoperta.



Tutti prima o poi, in un momento particolare della nostra vita, o anche della nostra giornata, abbiamo pensato di non essere abbastanza. E' quello di cui è convinta anche Penelope, che per farsi accettare nella nuova scuola porta in classe una scatola che contiene ogni giorno una sorpresa diversa: dolci, giocattoli, perfino un cane. Ma niente sembra aiutarla  a farsi dei nuovi amici. Finché un giorno Penelope porta la scatola vuota e ci si nasconde dentro, perché la sua paura di non essere vista la costringe a nascondersi per davvero. Ed è dentro quella scatola che un bambino la trova e le propone di giocare a nascondino. In quel momento Penelope capisce che tutto quello di cui aveva bisogno era essere se stessa. 


POSOLOGIA: Almeno una volta al giorno.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: Particolarmente indicato per pazienti fragili, soggetti a improvvisi cali di autostima.

Tunué è una parola che non significa niente, è prima di tutto un suono che, non essendo imprigionato dal suo stesso significato, può espandersi all'infinito. Come questa casa editrice che non ha delimitazione di generi e che mi ha incuriosito con due testi rivolti alle fasce d'età che più mi interessano in questo momento: dai 6 anni in su e dai 37 ai 99. Uno è La notte dei giocattoli, un testo teatrale inedito di Dacia Maraini che è stato riadattato a fumetto e che racconta di Giulia, una bambina che si batte per un mondo più giusto, democratico e solidale... nella sua cameretta. Il tratto inconfondibile dei disegni è quello di Gud. 




POSOLOGIA: ogni notte dopo mezzanotte.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: per i bambini che sono già dei sognatori, per gli adulti che non hanno smesso di esserlo, per chi ha problemi di ipertensione o acidità gastrica causati dalle ingiustizie di cui è vittima e testimone ogni giorno.



L'altro è per chi come me non si accontenta della storia come è stata scritta, ma gli piace ipotizzare, immaginare, reinventarne una nuova. E quando le storie da reinterpretare sono cinque e hanno come protagonisti Ozzy Osbourne, John Lennon, Paul McCartney, i Motley Crue, Bob Dylan, bè allora c'è da divertirsi. Le storie di Hellzarockin' sono firmate da Gianluca Morozzi, i disegni da Michele Petrucci, Giulia Sagramola, Sergio Algozzino, Jacopo Vecchio, Bianca Bagnarelli.





POSOLOGIA: non prima del settimo shottino.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: fegato, fegato, fegato spappolato.
 
Chiudo in bellezza con tre pezzi da novanta firmati Donzelli.
I primi due sono vecchie conoscenze. Rebecca Dautremer della cui cupissima Alice ho già parlato, aveva illustrato nel 2007 il nasuto e poetico Cyrano e nel 2008 la terribile Babayaga. Con questi risultati:







 
E infine con un libro che racconta la magia della nascita di una storia, di una bambina che raccoglie parole come pesci nella rete, di fili troppo logori e di storie troppo pesanti, di come la bambina riesce a trasportare l'incanto delle parole narrate nella stoffa attraverso l'inchiostro, di come il suo libro raccolga intorno a sé frotte di bambini affamati di avventure e traboccanti di immaginazione, di come il Colonnello, intimorito che tutto questo pensare possa influire negativamente sulle giovani menti, decide di fare a pezzi il libro e di come infine ciascuno di quei bambini riesca a cucire un pezzo di quella storia, facendo in modo che i fili finalmente si ricompongano. 
Il libro è Per filo e per segno.



La storia appartiene a Luisa Mattia 
Le immagini, poetiche e materiche, sono di Vittoria Facchini e nascondono una sorpresa.
Scoprite voi qual è. 

POSOLOGIA: DOVUNQUE, COMUNQUE, QUANTUNQUE.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: Per molti ma non per tutti.

Non è finita qui, quindi iniziate a tremare.
Il Salone del Libro di Torino 2012 per voi continua.
Torneremo presto con interviste marine, puntate monografiche and so on.  



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