martedì 22 maggio 2012

Un grado di separazione tra William Shakespeare e Candy Candy



SOUNDTRACK: ROMEO AND JULIET - DIRE STRAITS

- Mamma, voglio leggere Romeo e Giulietta!
- Davvero? Che bello nana! Forse ora è un po' presto, ma fra un paio d'anni chissà, in versione ridotta e illustrata, magari con la traduzione giusta... ma dimmi come fai a conoscere questo libro di Shakespeare? Te ne hanno parlato a scuola? (i love Scuola Pubblica)
- Libro? Shakespeare? Noooooo, aspetta un momento! Io sto parlando di Romeo e Giulietta, quelli di Candy Candy!
- Scusa, non credo di aver capito.
- Sì, Romeo e Giulietta quelli che ballano alla Festa di Maggio, che poi è Candy travestita prima da Romeo e poi da Giulietta.
- No, nana, Romeo e Giulietta è un'opera di William Shakespeare, non di Candy Candy.
- Ah, e di che parla?
- Di due ragazzi che si amano, ma le famiglie sono contrarie perché sono secoli che si fanno i dispetti. Un bel giorno Romeo uccide il cugino di Giulietta ed è costretto all'esilio a Mantova, mentre Giulietta viene promessa sposa a Paride. La ragazza, che aveva molto spirito d'iniziativa, si fa venire un'idea geniale. Bere una pozione che la farà sembrare morta per 42 ore e poi, al suo risveglio, scappare con Romeo lontano da Verona e rifarsi una vita, magari convivere qualche anno prima di sposarsi, che in fondo Giulietta era giovane, aveva solo quattordici anni e Romeo poco più, vabbè ma queste sono mie fisse personali. Solo che Romeo non è a conoscenza di questo piano brillantone, crede che sia morta davvero e si uccide bevendo l'arsenico. Quando Giulietta si sveglia e lo vede morto, si uccide pure lei con il pugnale del suo innamorato. Ecco a grandi linee la storia è questa.
- Ommioddio ma è terribile! E Giulietta non poteva chiamare Romeo per dirle che era tutto finto?
- Nana, a quel tempo non esisteva il telefono! Giulietta aveva mandato un messaggero ad avvisarlo, ma lui viaggiava su un mulo e come tu sai i muli non sono molto veloci [ndr qui per rendere più chiara la dinamica dei fatti, ho preso in prestito questa versione di Zeffirelliana  memoria]. Insomma il messaggero è arrivato troppo tardi, la notizia della morte di Giulietta aveva già raggiunto Romeo.
- Ho cambiato idea, non credo che leggerò mai Sciecspìr, mi rende troppo triste. Continuerò a guardare Candy Candy.
- Va bene, nana, è lo stesso. Alla mamma non importa se non leggi Sciecspìr a sei anni, la mamma vuole solo che tu sia felice. IGNORANTE, certo, ma felice.

2 commenti:

  1. Che fantastica conversazione.
    Comunque semmai la nana dovesse cambiare idea ti consiglio Racconti da Shakspeare di Elena Temporini. E' delizioso. La mia papola me lo chiede spesso anche se non arriviamo mai alla fine perchè si addormenta prima ;)

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    Risposte
    1. lo prenderò sicuramente, grazie! mi spiace sprecare un potenziale solo per colpa di Candy Candy....

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