martedì 22 marzo 2011

Altrove si può



Strano come, quando un'idea utopistica ti frulla in testa, sembra che tutti ci stiano pensando e trovi "segni" ovunque ti volti. In uno dei miei siti preferiti, ArchitettiSenzaTetto, ho trovato un riferimento alla sezione case di Ikea, BoKlok, che è attiva solo in Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania e Inghilterra. La mia amata Inghilterra.
Evidentemente qualcun altro pensa che anche chi guadagna una miseria, ha diritto di vivere in una casa dignitosa, che abbia spazio sufficiente e che sia appagante per i sensi. Insomma, non quegli obbrobri di case popolari che hanno sfregiato il nostro paese negli anni Sessanta e di cui non ci si riesce a liberare a tutt'oggi. Pare che qui da noi, nel Bel Paese, culla del Rinascimento, quando si pensa all'urbanistica l'unica cosa che conti davvero sia QUANTI appartamenti possano venir fuori da un dato lotto. E chi se ne frega di COME la gente ci possa vivere. Chi costruisce e chi dà l'autorizzazione a costruire, di certo non ci andrà ad abitare.
E di questo passo ci troveremo in un paese non solo cementificato, ma cementificato con cattivo gusto.

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