martedì 22 marzo 2011

Tutti i numeri dell'acqua



Oggi è la Giornata Mondiale dell'Acqua, un'iniziativa promossa dall'Onu per riflettere sull’importanza e sulla gestione sostenibile delle risorse idriche del pianeta.
In stretta connessione con il mio post ecologista di ieri, vi faccio due numeri:

40 litri
La quantità minima di acqua al giorno per soddisfare i bisogni vitali, secondo la Commissione mondiale per l’acqua. Noi italiani ci facciamo a malapena una doccia, per altri rappresenta l’acqua di intere settimane.

1 miliardo
Le persone che non hanno un rubinetto in casa. Tra queste, otto su dieci vivono in aree rurali.

1/3
Entro il 2030 un terzo degli abitanti del pianeta Terra vivrà in zone in cui l'acqua scarseggia.

1,4 milioni di bambini
Uno ogni 20 secondi: muoiono per malattie causate da acqua contaminata e dall'assenza di misure igieniche adeguate.

6000 litri di acqua all'anno
Acqua persa da un rubinetto che lascia cadere una goccia ogni due secondi.

Ricordo a tutti che l'Italia è il Paese leader al mondo nella produzione di acqua minerale, ed è al terzo posto per consumi pro-capite, preceduta solo dagli Emirati Arabi e dal Messico. Eppure molte ricerche affermano che da noi l'acqua del rubinetto è buona e più controllata di quella della bottiglia.
Volete togliervi ogni dubbio? Un gruppo di giovani ricercatori italiani dell’Università degli Studi di Milano Bicocca ha inventato un kit fai-da-te che consente di valutare la qualità dell’acqua che arriva nelle nostre abitazioni. Con il kit si possono misurare alcuni dei parametri chimici più significativi così da poterli confrontare con i valori previsti dalla legge, inoltre è semplice ed economico: costa 14 euro e 90 centesimi. Qui trovate un elenco dei punti vendita.

Una goccia nel mare, per rimanere in tema. Ma intanto è qualcosa.

Fonti: Lifegate.it; Beverage Marketing Corporation, Società statunitense di analisi statistica e consulenza.

2 commenti:

  1. Scrivevi "Finché non sarà tutta radioattiva".
    Forse è il caso di aggiungere "... o di proprietà privata". Così, giusto per aggiungere un altro spunto di riflessione sul tema... fra l'altro in tandem con il precedente (nucleare...?) anche nel prossimo referendum nostrano.

    RispondiElimina
  2. Certo. La questione è sicuramente sia ecologica che politica. E naturalmente economica. Di vitale importanza economica per pochi grandi industrie alimentari.

    RispondiElimina

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