venerdì 18 marzo 2011

Libri di formazione



Da settimane ormai Mia mi chiede di leggerle la sera un libro che ha preso in prestito in biblioteca. Sempre lo stesso. Si tratta di Piccole donne nella versione illustrata di Tony Wolf. Il libro in effetti non mi piace, almeno non in questa veste grafica di Dami Editore, dal momento che non sono una patita di coniglietti e affini. Della storia in sé non saprei che dire, perché - e qui devo fare una confessione - io Piccole donne non l'ho mai letto. E mi fa effetto pensare che Mia stia leggendo il suo primo libro di formazione.


Anche se non è stato Piccole Donne, anch'io ho avuto il mio libro di formazione. Il primo libro che mi ricordo di aver letto in età semi-adulta: Penny Parrish di Janet Lambert. Una storia zuccherosa ambientata nell'America degli annni Trenta che vedeva come protagonista una ragazzina, figlia di un capitano militare di stanza a Fort Knox, che viveva la sua prima estate da adolescente con la sua amica del cuore. Amori, rivalità e ostacoli a non finire come da copione. Finché Penny diventa attrice di teatro e sposa il suo regista, bello e tenebroso.
Potete dire quello che volete, ma io ho un bellissimo ricordo di questo libro (a eccezione forse della copertina che non esiterei a definire angosciante, a partire dalla psichedelia della font del titolo, fino ad arrivare al fatto che la modella sembra avere quarantadue anni) e, dopo Winnie Puh di Alan Alexander Milne, nella versione illustrata da Ernest Howard Shepard, è stato il mio libro da adolescente.
E questo forse, a posteriori, spiega la fine (professionale) che ho fatto...

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