sabato 11 giugno 2011

Filastrocche temporalesche

Ore 16.00: il cielo fino ad allora riscaldato da un tiepido, asfittico, esangue, emofiliaco sole si intristisce improvvisamente, inizia prima a brontolare e poi a tirare fuori l'artiglieria pesante: tuoni, fulmini e saette. Succede esattamente la stessa cosa, alla stessa ora, da almeno tre giorni.
Una donna e una bambina stanno con il naso all'insù. Si sono stancate di tutta quell'acqua, di tutto quel corri corri, fuggi fuggi, asciugati i piedi prima di entrare, tesoro usciamo mettiti la canottiera, la maglietta a maniche corte, quella a maniche lunghe, la felpa, l'impermeabile, la k-way e il costume da bagno, sai nel caso il tempo cambiasse... Decidono quindi che è ora di fare qualcosa. E quel qualcosa sono delle rime in libertà, per tentare di cacciar via la pioggia e di riportare in vita quel sole emofiliaco.
Questo è il nostro primo progetto editoriale home-made.
Le rime sono il frutto di un flusso di coscienza ininterrotto di una cinquenne e di una trentaseienne.
I disegni sono ovviamente della cinquenne, anche se la trentaseienne non sa disegnare molto meglio, sono ispirati alle rime e sono un po' tutti uguali, è vero, ma anche le rime sono un po' tutte uguali... Spero ci perdonerete.
Il titolo è frutto di un brainstorming tra la cinquenne e il cielo in tempesta:







Queste sono alcune delle rime che abbiamo inventato in quel giorno di pioggia.
Il libretto ha ancora molte pagine bianche perché questo è un lavoro in espansione.
Volete partecipare e aiutarci a finirlo?
Una rima per allontanare il temporale.
Una rima per far tornare il sole.

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